Autore Redazione
mercoledì
28 Ottobre 2026
05:40
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Cronaca - Provincia di Alessandria

Consumo di suolo, Pozzolo maglia nera: avanzano i pannelli e in un anno spariscono 54 ettari di terreno

Consumo di suolo, Pozzolo maglia nera: avanzano i pannelli e in un anno spariscono 54 ettari di terreno

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Grandi poli logistici, nuovi capannoni e soprattutto distese di pannelli solari installati a terra hanno trasformato ulteriormente il territorio piemontese e contribuito, nel 2025, a un’accelerazione del consumo di suolo.

Secondo i dati del nuovo rapporto Ispra-Snpa, diffusi da Arpa Piemonte, nel 2025 nell’Alessandrino sono stati consumati 178 ettari netti di suolo in un solo anno, una superficie equivalente a circa 250 campi da calcio. Un dato che colloca la provincia al secondo posto in Piemonte, dietro soltanto a Cuneo.

A livello regionale il consumo netto di suolo ha raggiunto i 781 ettari, il valore più elevato dell’intera serie storica di monitoraggio. Significa una perdita di oltre 2,14 ettari ogni giorno, pari a circa tre campi da calcio, e quasi 900 metri quadrati ogni ora. Di questi, quasi il 23% riguarda proprio la provincia di Alessandria. E a preoccupare è soprattutto la velocità con cui il fenomeno sta avanzando. Nell’Alessandrino la densità del nuovo consumo di suolo è arrivata a 5,59 metri quadrati per ettaro di territorio, contro una media piemontese di 3,36 e nazionale di 3,40. Nel 2024 lo stesso indicatore si fermava a 1,55 metri quadrati per ettaro. In un solo anno, quindi, il valore è più che triplicato.

Pozzolo Formigaro è il comune con il maggiore consumo netto di suolo un anno

Il caso più evidente è quello di Pozzolo Formigaro, che con 54 ettari netti consumati nel 2025 guida la classifica di tutti i comuni piemontesi. A incidere sono stati soprattutto gli impianti fotovoltaici a terra e, in misura minore, gli ampliamenti dei poli logistici e produttivi.
Ma Pozzolo non è un caso isolato. Anche Tortona, con 24 ettari, figura tra i comuni piemontesi maggiormente interessati dal fenomeno, collocandosi al terzo posto regionale dopo Pozzolo Formigaro e Cherasco, nel Cuneese. Nel Tortonese il consumo di suolo è legato in particolare all’espansione della logistica. Secondo Arpa Piemonte, i nuovi capannoni hanno interessato circa 22 ettari a Tortona e nell’elenco di comuni dove sono stati consumati più di 10 ettari rientrano anche Castellazzo Bormida (19), Casale M.to (17).

Un ruolo importante è stato giocato anche dalla realizzazione di impianti fotovoltaici a terra. In provincia di Alessandria questa tipologia di interventi ha interessato oltre 70 ettari, concentrati soprattutto nelle aree di Pozzolo Formigaro, Casale Monferrato, Alessandria e Valenza.
Si tratta di una quota particolarmente significativa se confrontata con il dato piemontese: nell’intera regione i nuovi impianti fotovoltaici a terra hanno contribuito al consumo di 189 ettari, circa il 24% del totale regionale.

Alessandria seconda provincia in Piemonte, davanti a Torino e Novara

Il confronto con le altre province conferma il peso dell’Alessandrino nel quadro regionale. A registrare il consumo netto di suolo più elevato nel 2025 è stata Cuneo, con 244 ettari, seguita da Alessandria con 178, Torino con 169 e Novara con 94. Più distanziate le altre province: Vercelli ha registrato 46 ettari, Asti 38, Biella 13 e il Verbano-Cusio-Ossola appena 7.
Il dossier evidenzia anche un altro indicatore rilevante per l’Alessandrino. Il 7,20% della superficie provinciale risulta già consumato, pari a 25.626 ettari complessivi occupati da edifici, infrastrutture e altre superfici artificiali. Il dato è superiore alla media regionale del 6,78% e sostanzialmente in linea con quella nazionale del 7,19%. La percentuale più elevata del Piemonte si registra però a Novara, con l’11,28%, seguita da Torino con l’8,63%, Biella con il 7,98% e Asti con il 7,30%. Cuneo, nonostante il primato per nuovo consumo netto nel 2025, presenta invece una quota di territorio già artificializzato del 5,39%.

Recuperare le aree esistenti per evitare nuovo consumo di suolo

Il rapporto individua però anche possibili alternative all’occupazione di nuovi terreni. In Piemonte sono stati censiti oltre 147 chilometri quadrati di superfici disponibili per interventi di recupero, ai quali si aggiungono 20 chilometri quadrati potenzialmente utilizzabili per la forestazione urbana e 76 chilometri quadrati di tetti che potrebbero ospitare impianti fotovoltaici. In totale si tratta di circa 243 chilometri quadrati di opportunità per favorire il recupero del territorio, la rigenerazione urbana e l’installazione di impianti energetici senza ricorrere necessariamente a nuove superfici naturali o agricole.

(in copertina immagine di repertorio tratta dal sito Unsplash)

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