Autore Redazione
mercoledì
4 Novembre 2026
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Mostre - Tempo Libero - Wonderland Eventi - Biella

Da Pellizza a Boccioni e Balla: a Biella oltre 150 opere sul Divisionismo e la nascita delle avanguardie

Da Pellizza a Boccioni e Balla: a Biella oltre 150 opere sul Divisionismo e la nascita delle avanguardie

BIELLA – Oltre 150 opere per raccontare come il Divisionismo abbia cambiato la pittura italiana, aprendo la strada alle grandi avanguardie del Novecento. Da sabato 28 novembre 2026 a domenica 4 aprile 2027, Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero, a Biella, ospiteranno la mostra “Divisionismo 1900-1930. Il segno dell’avanguardia in Italia”, un percorso dedicato all’evoluzione di una delle correnti artistiche più innovative tra Ottocento e Novecento. Tra i protagonisti figurano Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Vittore Grubicy de Dragon, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Leonardo Dudreville.

L’esposizione, curata da Niccolò D’Agati e Sergio Rebora, propone una rilettura del Divisionismo attraverso le trasformazioni che hanno caratterizzato i primi decenni del XX secolo. La mostra nasce da una riflessione su cinquant’anni di studi e ricerche e punta a mettere in luce come questa tecnica pittorica, nata nell’Ottocento, abbia influenzato le nuove generazioni di artisti e contribuito allo sviluppo delle sperimentazioni moderne.

Il percorso prende avvio dal 1899, anno della morte di Giovanni Segantini, considerato un momento simbolico nella storia del Divisionismo. La corrente, infatti, non esaurì la propria esperienza alla fine dell’Ottocento, ma continuò a evolversi nei decenni successivi, superando i confini geografici e culturali delle sue origini.

Nelle due sedi espositive saranno presentati rari capolavori del Divisionismo toscano, romano, veneto, ligure, piemontese e lombardo, organizzati secondo un percorso tematico e visivo. Accanto alle opere di Segantini e Pellizza da Volpedo, i visitatori potranno scoprire i paesaggi di Carlo Fornara, Emilio Longoni, Plinio Nomellini e Rubaldo Merello, le ricerche decorative e le influenze secessioniste di Guido Marussig, Aleardo Terzi e Arturo Noci, oltre alle sperimentazioni sulla figura di Camillo Innocenti ed Enrico Lionne.

Particolare attenzione sarà dedicata agli artisti che contribuirono alla nascita delle avanguardie del Novecento, come Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Carlo Carrà. Nelle loro opere, la scomposizione del colore e lo studio della luce diventano strumenti per superare la semplice rappresentazione della realtà e dare forma a sensazioni, movimento e nuove interpretazioni del mondo moderno.

Il cosiddetto “segno diviso”, basato sulla scomposizione del colore e sulla ricerca degli effetti luminosi, diventa così il filo conduttore della mostra. La tecnica nata nell’Ottocento si trasforma progressivamente in un linguaggio capace di esprimere le tensioni e i cambiamenti della società del Novecento.

Il percorso arriva fino agli anni Trenta, quando le ricerche divisioniste entrano in dialogo con la cultura Déco e con le tendenze del Ritorno all’ordine, mostrando come questa esperienza artistica abbia continuato a influenzare linguaggi e sensibilità differenti.

“Tanto il percorso che la selezione delle opere accompagnano il visitatore in una lettura del Divisionismo basata sulla forma e sul linguaggio come elemento di continuità di una ricerca artistica che proprio nella pittura, nel dialogo tra la superficie della tela e il modo di articolare il colore attraverso il segno trova la sua chiave di lettura più moderna e contemporanea” spiegano i curatori Niccolò D’Agati e Sergio Rebora.

Ad accompagnare l’esposizione sarà anche il catalogo “Divisionismo 1900-1930. Il segno dell’avanguardia in Italia”, pubblicato da Dario Cimorelli Editore, con saggi e contributi critici dedicati agli artisti e all’evoluzione del movimento.

Orari, biglietti e informazioni

La mostra sarà visitabile dal 28 novembre 2026 al 4 aprile 2027, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, con chiusura il lunedì. Il biglietto intero costa 12 euro, mentre il ridotto è di 9 euro. Un unico biglietto permette di visitare entrambe le sedi espositive, Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero, nel quartiere storico del Piazzo, rispettivamente in corso del Piazzo 22/24 e 29. Per maggiori informazioni è disponibile il numero 015 0991868.

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