Autore Redazione
martedì
15 Dicembre 2015
23:15
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Caso

Andrea Casali, in arte Caso, per delineare meglio il suo quarto album ha fatto ricorso al “Cervino”, la montagna delle montagne, e Walter Bonatti, figura angolare dell’alpinismo italiano, che con le mani gelate abbraccia la croce di ferro sulla vetta del Cervino dopo quattro giorni di scalata solitaria sulla parete Nord. Perché le condizioni di Bonatti erano insolite ed estreme in quel febbraio del 1965, così come lo sono state quelle di Caso nello scrivere, arrangiare e registrare “Cervino” cinquant’anni dopo: primo album elettrico, primo con una band alle spalle dopo una vita acustica e solitaria da cantautore post-punk. L’attenzione alle parole, le storie raccontate attraverso immagini e suggestioni, la vita vissuta tradotta in versi e accordi, rimangono invece tratti distintivi delle canzoni di Caso, dal 2009 ad oggi. Perché si cresce e si cambia, ma certi talenti se si coltivano vengono sempre buoni.

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