L’apicoltura come inclusione lavorativa e sociale: il progetto dell’Aps Cambalache di Alessandria
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ALESSANDRIA – Offrire percorsi di formazione in apicoltura e costruire nuove opportunità di inserimento lavorativo per rifugiati e richiedenti asilo, puntando sulla Corporate Social Responsibility, la Responsabilità Sociale d’Impresa. È la nuova sfida che nel 2022 unisce ApicolturaUrbana.it, prima realtà italiana dedicata all’apicoltura urbana sia per privati che per aziende, e Bee My Job, progetto di agricoltura sociale ideato dall’APS Cambalache di Alessandria, che si rivolge a migranti, rifugiati e richiedenti asilo, per offrire percorsi di formazione e inclusione sociale e lavorativa.

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Giunto alla sua ottava edizione e riconosciuto come best practice di inclusione a livello internazionale, a partire dal 2015 Bee My Job ha già formato negli anni oltre 200 nuovi apicoltori stranieri, promuovendo sul territorio italiano oltre 150 tirocini formativi in aziende apistiche etiche, con l’obiettivo tra gli altri di contrastare il caporalato e ogni forma di sfruttamento in agricoltura. Grazie alla partnership con ApicolturaUrbana.it quest’anno Bee My Job si rinnova e assume una nuova forma, puntando al coinvolgimento dell’importante rete di aziende che ospita gli alveari urbani installati da ApicolturaUrbana.it, in un’ottica di responsabilità sociale d’azienda.

Le realtà aziendali che hanno aderito al progetto “Bee sas a Service” di ApicolturaUrbana.it potranno sostenere direttamente la formazione in loco di nuovi apicoltori stranieri, con un percorso strutturato ad hoc grazie al coinvolgimento di professionisti esperti, e garantire percorsi di inserimento lavorativo in tirocinio in aziende apistiche del territorio italiano per ragazzi già formati nelle passate edizioni di Bee My Job. Il tutto nel rispetto dei principi di etica, tutela dei lavoratori e dell’ambiente.

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Siamo orgogliosi di questa collaborazione con Bee My Job che ci permette di dare ulteriore valore ai nostri progetti di apicoltura urbana nei contesti aziendali siamo partiti con l’adozione delle api, passando per la tutela e valorizzazione della biodiversità per arrivare all’inclusione sociale in un settore, come quello dell’apicoltura, dove c’è sempre bisogno di mano d’opera qualificata”, sottolinea Giuseppe Manno, fondatore di Apicolturaurbana.it.

Collaborare con aziende importanti come quella della rete di ApicolturaUrbana.it renderà Bee My Job ancora più incisivo e radicato sui territori, dando alle stesse aziende un’opportunità unica di rendersi protagoniste di storie di inclusione. Il nostro progetto ha dimostrato negli anni un impatto positivo sulla vita delle persone, delle realtà apistiche e dei territori e in questa nuova formula vuole allargare le forme di responsabilità verso una società più inclusiva per tutti e per tutte”, spiega Mara Alacqua, presidente di Cambalache.