ALESSANDRIA – Inizieranno il 20 settembre i lavori di riqualificazione del giardino all’interno dell’Ospedale di Alessandria. Grazie ai biglietti della lotteria di Natale e alla generosità di tanti donatori, la Fondazione Uspidalet è riuscita a raccogliere i fondi necessari ad avviare il progetto di recupero dell’area verde su cui si affacciano i reparti di Geriatria e Psichiatria.

Lo spazio tornerà al suo antico splendore e sarà così finalmente adatto a ospitare gli amici a quattro zampe dei pazienti. Il recupero del giardino è infatti il primo necessario tassello per concretizzare il “Progetto Lara” e introdurre la pet therapy in ospedale. Numerosi studi dimostrano i benefici ottenuti unendo la terapia medica al contatto con gli animali, ha sottolineato il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Giovanna Baraldi, che mercoledì ha siglato la convenzione che permetterà di avviare i lavori. Da alcuni anni, ha ricordato la Presidente Alla Kouchnerova, la Fondazione Uspidalet attendeva di realizzare il progetto che porta il nome della cagnolina della dottoressa Elisabetta Gandini che, insieme ad Ennio Piantato, aveva proposto l’idea della pet therapy. Continua dopo il banner

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L’iniziale costo preventivato, circa 7 mila euro, era però lievitato quando ci si era resi conto che il giardino non era adatto a ospitare adeguatamente pazienti e animali. La Fondazione, però, non si è data per vinta riuscendo nel tempo a raccogliere 20 dei 60 mila euro necessari a concludere il progetto. Nella speranza di ricevere ancora generosi aiuti, la onlus tra qualche giorno potrà aprire il cantiere. In circa due mesi verranno effettuati gli interventi edili più rilevanti del progetto esecutivo redatto a titolo gratuito dall’architetto Francesca Rapetti Radio con la collaborazione di Angelo Renzenigo, responsabile del giardino botanico di Alessandria.

Durante i lavori, che saranno diretti dall’ingegner Ennio Radio, che si è messo gratuitamente a disposizione insieme al collega Fabio de Lucchi in qualità di responsabile della sicurezza, gli operai effettueranno gli scavi degli impianti per l’irrigazione e sistemeranno l’impianto elettrico. Successivamente verrà ripristinata la pavimentazione del cortile, che rimarrà comunque quella originale. Il giardino è infatti sottoposto a precisi vincoli della Sovrintendenza, che seguirà attentamente anche la sistemazione dell’intonaco dei muri che si affacciano sul giardino e la riverniciatura dei serramenti, anche questi storici e vincolati. Superato l’inverno, quando le condizioni climatiche torneranno nuovamente favorevoli, si procederà poi a piantare l’erba e sistemare tutte le piante e i cespugli, accuratamente scelti per evitare potenziali rischi per i pazienti e i visitatori, compresi quelli a quattro zampe che grazie a questo progetto potranno poi andare a trovare i loro padroni ricoverati in ospedale.