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ALESSANDRIA – Occorre aumentare il verde ad Alessandria per contrastare lo smog. È Coldiretti a sostenerlo, spiegando che non si può continuare a rincorrere le emergenze. L’associazione agricola invita ad adottare interventi strutturali con una maggiore diffusione del verde pubblico e privato. L’intervento arriva in conseguenza dello stop ai veicoli più inquinanti in città a partire da oggi (stop ai diesel fino a euro 4, divieto di sosta con motore acceso, limiti di temperatura per abitazioni e spazi commerciali: misure restrittive alla circolazione scattate per l’assenza di vento e pioggia).

“Di fronte all’evidente cambiamento del clima in atto – sostiene il Direttore Coldiretti Alessandria, Roberto Rampazzo non si può continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato. Basti pensare che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Positiva l’introduzione in manovra del “bonus verde” con detrazioni del 36% per la cura del verde privato quali terrazzi e giardini, anche condominiali”.

A questo proposito Coldiretti ha stilato la prima classifica delle piante mangia smog: dall’Acero riccio alla Betulla verrucosa, dal Ginkgo Biloba al Bagolaro, dal Frassino comune all’Ontano nero, dal Tiglio selvatico all’Olmo capaci di ripulire l’aria da migliaia di chili di anidride carbonica e sostanze inquinanti come le polveri PM10 che ogni anno in Italia causano, secondo l’Agenzia europea dell’Ambiente, circa 80.000 morti premature.

Le piante e il verde sono lo strumento migliore, continua Coldiretti, per contrastare i cambiamenti climatici in atto. Il caldo anomalo di questi giorni, con temperature minime di 2,2 gradi superiori alla media, sta infatti mandando in tilt le coltivazioni che si stanno predisponendo alla ripresa vegetativa con l’inizio del rigonfiamento delle gemme nelle piante da frutto e lo spuntare di fiori spontanei come le viole nei prati.

“Questa finta primavera inganna le coltivazioni favorendo un “risveglio” che le rende particolarmente vulnerabili all’eventuale prossimo arrivo del gelo con danni incalcolabili. Una situazione che – afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Biancoaggrava il già pesante bilancio delle perdite che si sono verificate dall’inizio dell’anno a causa dei cambiamenti climatici che si sono manifestati con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense che il terreno non riesce ad assorbire”.

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