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ALESSANDRIA – Da qualche settimana terrorizzavano i giovani studenti della scuola Manzoni di Alessandria. Il gruppetto di bulli, però, si spingeva anche fino al vicino Conservatorio Vivaldi per disturbare le lezioni , infastidire e insultare alunni e insegnanti. La Polizia Municipale di Alessandria ha identificato tutti gli undici minorenni della baby gang che si muoveva in piazza del Duomo e nelle vicine vie del centro storico di Alessandria.

Non agivano tutti insieme ma ad alcuni dei ragazzi tra i 13 e i 17 anni di certo piacevano i cappellini di marca. Quattro quelli strappati dalla testa di altrettanti giovani. Il gruppo di minorenni, nove di origine marocchina, uno di nazionalità albanese e un senegalese, faceva anche “tappa” due o tre volte al giorno tra le corsie del supermercato Gulliver, in via Dante, per rubare bibite, snack e deodoranti. Con strafottenza e toni minacciosi uno dei ragazzi più grandi si era poi ribellato a un agente della Polizia Penitenziaria fuori servizio che era intervenuto per fermare “il raid” contro le vetrine lungo via Pontida.

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Per diversi giorni il vice commissario Giuseppe Ceravolo, responsabile della Polizia Giudiziaria della Municipale di Alessandria, ha raccolto prove e testimonianze delle vittime della baby gang. Come quella di un nonno che era stato allontanato con una violenta spinta dal nipotino, poi derubato del berretto di marca da uno dei ragazzi più grandi della “gang”. Era stata “accerchiata” e derubata del cappellino anche una ragazzina di 11 anni. Proprio la mail della mamma della giovane vittima, terrorizzata dall’azione dei bulli, aveva fatto partire gli accertamenti della Polizia Municipale. Identificati gli undici minorenni il vice commissario ha convocato uno a uno tutti i ragazzi insieme alle loro famiglie. Anche un intermediatore culturale ha partecipato ai colloqui per spiegare la situazione ai genitori.Tutte famiglie oneste e lavoratrici, profondamente sconvolte e offese dalle azioni dei figli”, ha precisato il vice commissario Giuseppe Ceravolo, riuscito a farsi restituire dalla baby gang anche i quattro i cappellini rubati.

Il fascicolo è stato ora trasmesso alla Procura dei Minori. L’indagine ha intanto guadagnato il plauso del sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, oltre ai ringraziamenti degli alessandrini che nelle ultime settimane avevano segnalato la presenza della “baby gang” nelle vie del centro storico di Alessandria.

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