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ALESSANDRIA – Un pinguino e un pesciolino che si muovono tra i ghiacci e nella barriera corallina. Questi gli scenari di realtà virtuale che i piccoli pazienti dell’Ospedale Infantile di Alessandria potranno vedere grazie a sei visori 3D donati dal Rotary Club di Valenza, costati 10 mila euro. Per la prima volta in Italia viene adottata questa innovazione, utile a tranquillizzare i bambini prima di un intervento medico che potrebbe provocare in loro paura o dolore.

“Un progetto che ci auguriamo possa continuare” ha detto Werner Natta, presidente del Rotary Club di Valenza “un bambino che non ha paura dell’ospedale non avrà problemi nemmeno quando sarà adulto”. 

“I visori vengono utilizzati da qualche anno negli Stati Uniti” ha detto Alessio Pini Prato, direttore della Chirurgia Pediatrica “all’Infantile li useremo in tutti i reparti: possono essere utili in caso di riduzioni di fratture, prima di un intervento chirurgico quando è il momento di staccarsi dai propri genitori, oppure durante la medicazione di una ferita”. 

“Ringraziamo davvero di cuore il Rotary, che con questa donazione consente ai nostri operatori dell’Ospedale Infantile di rendere l’esperienza ospedaliera meno traumatica, più ludica e incentrata sul concetto di ospedale senza dolore, a misura di bambino e di famiglia” ha detto Giacomo Centini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria “Un ulteriore segno della attenzione del territorio verso i nostri ospedali e i nostri pazienti, che ci consente di andare verso il percorso di accoglienza e benessere che abbiamo tracciato nel nostro piano strategico”.

Inoltre, ha ricordato ancora Pini Prato, “il Rotary di Valenza ha da poco commissionato l’implementazione di un sistema di visori 3D con applicazioni 3D, 2D ed interattive. Una Spin-off dell’Università degli Studi di Genova ha curato lo sviluppo di sette differenti software interattivi che sono stati installati sui sei visori che da oggi sono a disposizione dell’Ospedale Infantile, proprio grazie alla donazione del Rotary di Valenza, che ringraziamo perché ci permette di migliorare il rapporto con i nostri pazienti e lo scopo del nostro Ospedale pediatrico è proprio quello di servire al meglio la salute dei nostri piccoli pazienti”.