Autore Redazione
martedì
11 Giugno 2019
13:27
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Cronaca - Alessandria

Aggredita da un rapinatore “memorizza” l’uomo e aiuta Squadra Mobile a incastrarlo

L'aggressione di era verificata alle 3 di notte del 4 giugno in via Cavour ad Alessandria
Aggredita da un rapinatore “memorizza” l’uomo e aiuta Squadra Mobile a incastrarlo

ALESSANDRIA – È stata seguita, strattonata e infine colpita con violenti pugni sulla spalla e sul collo. Caduta a terra, la ragazza di 19 anni non si è piegata alla paura per quella aggressione subita alle 3 di notte in via Cavour ad Alessandria.

Memorizzati quanti più dettagli possibili dell’uomo che l’aveva rapinata del cellulare, la giovane aveva anche provato a inseguire lo sconosciuto. Il rapinatore, però, era stato più veloce a scappare con il suo Iphone. Il tatuaggio simile a un dragone sulla sua spalla e molti altri particolari del volto dell’aggressore, però, si erano già fissati nella mente della ragazza e sono stati fondamentali alla Squadra Mobile di Alessandria per riconoscere il rapinatore nell’uomo che solo qualche ora dopo, la mattina del 4 giugno, era stato inseguito fino in piazza Garibaldi dal titolare di un negozio di telefonia derubato di un cellulare.

Intervenuti per sedare quella che era stata segnalata come una lite, i poliziotti sotto la guida di Marco Poggi si sono trovati davanti Antimo Scialla, un uomo di 47 anni nato a Basilea, diverse volte finito nei guai in passato, soprattutto per furti. Senza fissa dimora, per qualche tempo il 47enne si era allontanato da Alessandria. Tornato in città si era subito fatto notare. Qualche giorno prima aveva dato in escandescenze con medici e infermieri dell’Ospedale Civile e con alcuni operatori del Sert. La mattina del 4 giugno, poi, era entrato nel negozio in via Mondovì e con un rapido gesto aveva afferrato un telefonino. Scoperto e inseguito dal titolare fino in piazza Garibaldi, l’uomo aveva visto arrivare gli uomini della Squadra Mobile.

Convinti della responsabilità del 47enne anche per la rapina di qualche ora prima, i poliziotti hanno avuto la conferma dalla stessa giovane vittima che ha così rafforzato il fermo per rapina nei confronti dell’uomo, dopo la convalida portato in carcere.

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