Autore Redazione
sabato
18 Aprile 2026
21:14
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Cronaca - Alessandria

Insulti a un arbitro 17enne, l’assessora Oneto sbotta: “Che esempio diamo noi adulti? In questi casi porte chiuse”

Insulti a un arbitro 17enne, l’assessora Oneto sbotta: “Che esempio diamo noi adulti? In questi casi porte chiuse”

ALESSANDRIA – In questi giorni si sta parlando molto di casi di violenza, soprattutto giovanile. Davanti a queste situazioni sui social sguazzano le sentenze e le soluzioni, spesso inquietanti, ma un caso accaduto oggi ad Alessandria, riferito dall’assessora allo sport, Vittoria Oneto, invita a guardarci dentro e a capire che l’esempio dato dagli adulti è quello dei cattivi maestri. La rappresentante della giunta alessandrina non entra nello specifico, “perché casi come quello di oggi è praticamente all’ordine del giorno nei luoghi sportivi di tutta la provincia e di tutta Italia”, ma riferisce di un episodio avvenuto in una partita di calciotra dodicenni, in cui i genitori, gli adulti, o quelli che dovrebbero educare, hanno insultato per tutto il tempo un ragazzo di 17 anni che si presta a fare l’arbitro e che ad un certo punto deve essere addirittura sostituto perché la situazione è insostenibile”.

Anche per tutelare il ragazzo Vittoria Oneto non aggiunge molto ma si chiede “come sia possibile porci nei confronti dei giovani come educatori ed esempio se poi siamo così violenti noi per primi“. Le lezioni le danno tutti, spiega, ma poi “le nostre azioni gli suggeriscono altro. Non è più possibile tollerare questi comportamenti“. L’assessora dunque ora intende promuovere una azione che rompa una volta per tutte questa iporisia:Chi non è capace a gestire i propri impulsi durante le partite di ragazzini rimane fuori e si gioca a porte chiuse. Non è più tollerabile”. Oneto ha annunciato che verificherà i regolamenti dei campi comunali per intervenire duramente e chiedo agli altri organi competenti un sostegno”. I luoghi di sport devono essere un posto piacevole e davvero educativo, non luoghi di rivalità tossica e agonismo violento. Portare avanti questo manifesto può essere una piccola cosa ma è dalle piccole cose che iniziano i grandi cambiamenti. E forse poi lasciare che urla e insulti nei vari campetti siano tollerati è qualcosa che tutti noi possiamo bloccare, anche senza regolamenti.

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