23 Maggio 2026
12:09
Storia e spiritualità a “Le Sfide della Fede” il 29 maggio ad Asti
ASTI – “Le Sfide della Fede” continua con un appuntamento straordinario che intreccia storia, spiritualità e domande profondamente attuali. La rassegna, alla sua ottava edizione, propone spettacoli ed incontri sulla tematica delle sfide della Fede e della cultura nel nostro tempo ed è promossa dal Teatro degli Acerbi e dall’Istituto Oblati di San Giuseppe Marello, in collaborazione con il Progetto Culturale della Diocesi di Asti. E’ realizzata con la Città di Asti, con la partnership di Spazio KOR e con maggiore sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo. La rassegna è parte di PATRIC.
Venerdì 29 maggio alle ore 21 nel Salone presso l’Istituto Oblati San Giuseppe (Corso Alfieri n.384), in occasione del 25° anniversario della canonizzazione di Giuseppe Marello, il Teatro degli Acerbi porta in scena “Com’è facile il naufragio!”: una serata che intreccia storia, spiritualità e domande profondamente attuali. Prendendo spunto dal testo di Luciano Nattino e messo in scena nel 2011, Patrizia Camatel ha fatto un nuovo adattamento per due voci narranti: Francesco Calosso e Dario Cirelli. Il testo si avvale della consulenza dello storico Gino Anchisi per il lavoro di revisione ed aggiornamento.
Siamo nel 1882. L’Italia è stata fatta da poco, il generale Garibaldi è appena spirato a Caprera. L’eco del Risorgimento è ancora ben vivo, tanto più nel Piemonte sabaudo che ne è stato la fucina intellettuale, politica, militare. In un giorno d’autunno, ad Asti, nel cortile del Seminario, si coglie un vivace dialogo tra Don Giuseppe Marello e un giovane seminarista, un dialogo che doveva rimaner privato…Il giovane Francesco sta attraversando una crisi vocazionale, vorrebbe abbandonare il seminario e intraprendere studi tecnici, come tanti giovani suoi amici contagiati dal clima di rinnovamento, di progresso, di speranze per il futuro della neonata Patria.
Ne nasce uno scambio sincero, in cui Don Marello, formidabile educatore, confessa di rivedersi nei turbamenti dell’adolescente. Due cuori e due anime che si confrontano senza il distacco dovuto alle differenze d’età e ruolo, in un momento d’intimità che si svela all’uditorio come un discorso sulla vocazione.
Il teatro, la musica, le vive voci degli interpreti, offrono un racconto a più livelli: da un lato il carattere, le idee, l’opera del Santo fondatore della congregazione degli Oblati di San Giuseppe, in un contesto storico-politico in cui varie personalità del mondo cattolico hanno portato un contributo fondamentale alla crescita della nostra Nazione; dall’altro questa storia apparentemente d’altri tempi rivela la sua attualità parlando alla nostra coscienza di cittadini e di esseri umani.
Commenta Patrizia Camatel: “Un Paese, il nostro, che in varie epoche passate è stato crogiuolo di pensiero e iniziativa, modello istituzionale per gli altri Stati, una società che 150 anni fa ha gettato le fondamenta per lo stato sociale, davvero oggi ha perso la sua vocazione? Come può la singola persona incidere con le proprie scelte e convinzioni, e lavorare a costruire ponti verso il futuro, specialmente a favore delle giovani generazioni? Nessuno può dare tutte le risposte, nemmeno Giuseppe Marello, che pure, di ponti lui se ne intendeva…”
Ingresso libero a offerta, fino a esaurimento posti. Per informazioni: 3518978847. Il programma sul sito e social del Teatro degli Acerbi. “Le Sfide della Fede”è sostenuta anche dalla Fondazione CRAsti, dalla Fondazione CRT e da numerose aziende locali che negli anni hanno creduto nel progetto (Unoenergy, Impresa edile Bosso Mario, F.lli Ragazzon s.n.c., Impianti elettrici Calosso &Siccardi, Assicurazioni Rubba di Rubba Roberto & C. Sas e la Casa di Riposo Mons. Marello), ma anche nei suoi positivi riscontri e nelle ricadute sul territorio.