28 Maggio 2026
10:13
Acqua pubblica per 30 anni, la Lega rivendica il risultato: “Battaglia combattuta spesso da soli”
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La Lega rivendica con forza il risultato raggiunto con l’affidamento trentennale del Servizio Idrico Integrato a Sogeri, la società a controllo completamente pubblico che riunisce Amag Reti Idriche, Comuni Riuniti e Valle Orba Depurazione.
Per il partito guidato in provincia dall’onorevole Lino Pettazzi, la scelta approvata da EGATO6 rappresenta “un traguardo storico” per tutto il territorio alessandrino e il coronamento di una battaglia politica portata avanti negli anni per difendere la gestione pubblica dell’acqua.
Nel comunicato diffuso dalla Lega viene sottolineato come il percorso garantirà anche la tutela di Gestione Acqua, società che completerà il proprio iter di pubblicizzazione con l’obiettivo finale di arrivare alla costituzione di un gestore unico interamente pubblico.
“La Lega si è spesa senza risparmio e spesso in assoluta solitudine – si legge nella nota – Oggi siamo lieti che anche il Partito Democratico, a lungo diviso sul tema dell’acqua pubblica da contrasti interni tra Novi Ligure e Alessandria, condivida il risultato finale che la Lega aveva indicato fin dall’inizio come unica strada percorribile nell’interesse delle comunità locali”.
Un ringraziamento particolare viene rivolto a Giacomo Perocchio, presidente di EGATO6, definito dal Carroccio uno dei protagonisti principali del percorso che ha portato all’affidamento in house. “Occorre dire grazie all’impegno e alla tenacia di Giacomo Perocchio – prosegue la Lega – che non ha mai mollato la presa e con lucidità ha perseguito l’obiettivo della gestione pubblica dell’acqua”.
Secondo il partito, la gestione interamente pubblica rappresentava inoltre l’unica soluzione in grado di consentire l’accesso ai finanziamenti ministeriali e alle risorse del PNRR, considerate fondamentali per ammodernare acquedotti e infrastrutture idriche del territorio.
Viene poi evidenziato anche il ruolo dell’onorevole Riccardo Molinari, che avrebbe sostenuto il percorso a livello parlamentare e ministeriale favorendo la ricerca di soluzioni normative utili al rafforzamento delle aziende pubbliche locali e all’ottenimento delle risorse economiche necessarie per garantire un servizio efficiente ai cittadini.
La Lega rivendica inoltre il lavoro svolto negli anni sul territorio attraverso incontri pubblici e serate informative organizzate per spiegare ai cittadini la complessa gestione del comparto idrico e la necessità di mantenere il controllo pubblico del servizio.
“Era indispensabile impedire che l’acqua diventasse un business nelle mani di società private quotate in Borsa – sottolinea il partito – realtà che operano con logiche legittime ma che non hanno nel proprio dna la tutela delle fasce più deboli della popolazione”.
Per il Carroccio, l’affidamento trentennale a una società completamente pubblica come Sogeri rappresenta dunque “il completamento di un percorso in cui abbiamo creduto profondamente” e una battaglia vinta “per il bene della gente”.