3 Luglio 2026
08:14
Il Cristo propone al Comune soluzioni per il futuro della linea bus 2 e sostiene la lotta alla sosta selvaggia
ALESSANDRIA – Non solo il problema della sosta selvaggia, ma anche la conformazione della strada, la presenza dei dossi in porfido e le esigenze degli utenti nelle fasce più delicate della giornata. Le associazioni Alessandria Sud e Attività e Commercio Quartiere Cristo Alessandria tornano sul futuro della linea bus numero 2 in corso Acqui e chiedono all’Amministrazione Comunale di valutare una serie di modifiche prima della sostituzione definitiva degli attuali mezzi con i nuovi autobus elettrici.
In una nota firmata da Alessandro Borgoglio, per l’associazione Alessandria Sud, ed Enzo Cirimele, per l’associazione Attività e Commercio Quartiere Cristo Alessandria, le due realtà del territorio ribadiscono lo spirito di collaborazione con il Comune, ma sottolineano la necessità di affrontare il tema in tempi rapidi. La data indicata è il 30 agosto, oltre la quale gli attuali mezzi a servizio della linea 2 dovrebbero essere sostituiti definitivamente con quelli elettrici, ritenuti non pienamente compatibili con l’attuale configurazione di corso Acqui.
Secondo le associazioni, una delle principali criticità riguarda il peso dei nuovi autobus elettrici, che mal si concilierebbe con i dossi in porfido presenti nel tratto compreso tra corso Carlo Alberto e corso Acqui, nella zona di piazza Zanzi. Per questo viene chiesta la rimozione degli attuali dislivelli e la realizzazione di elementi di rallentamento simili a quelli già presenti in corso Carlo Marx, senza necessariamente intervenire sulle aiuole, così da contenere i costi dell’intervento.
La sostituzione del porfido, aggiungono Borgoglio e Cirimele, avrebbe anche una ricaduta positiva sulla sicurezza stradale. In alcuni punti, infatti, i materiali risulterebbero smossi, assenti o non correttamente allineati, con possibili rischi per ciclisti, motociclisti e pedoni. Le associazioni ricordano anche cadute già avvenute nei mesi scorsi, in particolare durante la Festa del Cristo di ottobre 2025 e in occasione della Festa di primavera di aprile 2026, oltre alle criticità già segnalate durante il sopralluogo congiunto effettuato a dicembre 2025.
Un altro nodo riguarda la sosta irregolare lungo corso Acqui. Le associazioni segnalano la presenza frequente di veicoli parcheggiati male rispetto agli stalli o addirittura in seconda fila. Particolare attenzione viene chiesta all’incrocio tra corso Acqui, via Casalcermelli e via Casalbagliano, dove, in corrispondenza dei civici 193, 268 e 250, i veicoli in sosta creerebbero difficoltà al passaggio non solo dei bus, ma anche degli altri mezzi, soprattutto negli orari di punta del mattino e del pomeriggio.
Per agevolare il transito degli autobus e alleggerire il traffico, Alessandria Sud e Commercianti del Cristo propongono inoltre di valutare l’attivazione del divieto di transito per i mezzi con massa superiore a 35 quintali nel tratto di corso Acqui compreso tra corso Carlo Alberto e piazza Zanzi. Secondo le associazioni, l’unica attività commerciale che potrebbe avere necessità di passaggio sarebbe il supermercato Gulliver al civico 75, che dispone però anche di un accesso secondario. La limitazione fino a piazza Zanzi, precisano, lascerebbe invece escluse dal divieto le grandi distribuzioni Lidl e Unes.
Nel caso in cui queste proposte non venissero accolte, le associazioni si dicono disponibili a valutare una variazione del percorso della linea 2 con transito su corso Carlo Marx. A una condizione: che il tratto di corso Acqui venga coperto non dall’attuale navetta B, ma da una navetta alternativa più lineare da e verso la stazione Fs. Secondo Borgoglio e Cirimele, infatti, l’attuale soluzione comporterebbe tempi di percorrenza molto più lunghi per l’utenza: circa 45 minuti rispetto ai 5 minuti attuali.
L’ipotesi avanzata è quella di una nuova linea, indicata dalle associazioni come “B2” per semplicità, capace di transitare in corso Acqui in entrambi i sensi e raggiungere rapidamente la stazione Fs attraverso viale Brigate Ravenna o via Capriolo. Da lì la navetta potrebbe ricollegarsi all’anello percorso dalla linea B sulla circonvallazione e chiudere il percorso attraverso piazza della Libertà e la stazione. L’attuale linea B, transitando nelle zone di via Maggioli, area D3 e piazza Matteotti, potrebbe così ridurre il proprio tragitto e utilizzare la stazione Fs come punto di interscambio per i passeggeri.
Secondo le associazioni, una soluzione di questo tipo garantirebbe maggiore flessibilità agli utenti, anche perché la stazione Fs e via Maggioli potrebbero diventare punti di incontro tra le linee B, B2, 2 e 3. La navetta alternativa, inoltre, potrebbe rappresentare un rinforzo alle linee 2 e 3 negli orari scolastici, quando i mezzi risultano già normalmente sovraccarichi, mentre nelle altre fasce della giornata potrebbe collegare piazza Ceriana alla stazione Fs e a piazza della Libertà, senza transitare necessariamente dalla zona industriale D3.
Le associazioni ribadiscono infine che i problemi di corso Acqui non possono essere attribuiti solo alle dimensioni del bus utilizzato sulla linea 2, ma derivano da più fattori: la sosta dei veicoli, la conformazione della sede stradale, la presenza dei dossi e le esigenze dell’utenza in particolari momenti della giornata e della settimana, come l’accesso all’area mercatale del lunedì in piazza Ceriana.
Alessandria Sud e l’associazione Attività e Commercio Quartiere Cristo Alessandria hanno comunque confermato la disponibilità a un confronto diretto con l’Amministrazione Comunale e sono pronte a riportare ai cittadini del quartiere le decisioni che emergeranno dai prossimi incontri.