10 Luglio 2026
16:50
Licenziamento alla Epta, Fim Cisl prende le distanze dalla protesta di Fiom e Uilm
CASALE MONFERRATO – Fim Cisl marca la distanza dallo sciopero e dal presidio organizzati da Fiom Cgil e Uilm Uil davanti ai cancelli della Epta IARP di Casale Monferrato. La protesta è scattata dopo il licenziamento di un lavoratore che, secondo quanto ricostruito dalla stessa Fim Cisl, avrebbe lanciato un martello contro un collega, provocandogli lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Dopo l’accaduto, l’azienda ha avviato un’istruttoria interna e ha definito il licenziamento “l’unica decisione coerente” con il “dovere di garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.
Fiom Cgil e Uilm Uil contestano però il provvedimento dell’azienda, definendolo “avventato e illegittimo” e questa mattina si sono radunati davanti ai cancelli della Epta per uno sciopero e una protesta a cui hanno aderito numerosi dipendenti, che nei giorni scorsi hanno raccolto oltre 270 firme sostegno del collega licenziato.
La Fim Cisl precisa innanzitutto di non voler entrare “nel merito del procedimento disciplinare”, che “segue percorsi e sedi proprie” ma esprime “la propria ferma contrarietà alle modalità con cui la Rsu di Fiom e Uil stanno gestendo le iniziative conseguenti al recente licenziamento”.
“Pur ribadendo che ogni lavoratrice e ogni lavoratore ha diritto a una rappresentanza sindacale seria, responsabile e rispettosa delle regole – scrive la Fim Cisl – riteniamo che le iniziative promosse da Fiom e Uil non siano orientate a una reale tutela del lavoratore coinvolto, ma appaiano prevalentemente finalizzate alla ricerca di consenso e visibilità”.
Secondo la Fim Cisl, le modalità con cui è stata organizzata la mobilitazione assumerebbero “sempre più i contorni di una campagna elettorale in vista del rinnovo della Rsu”, con il rischio di trasformare una vicenda delicata in uno strumento di contrapposizione sindacale.
“La Fim Cisl ritiene che iniziative di tale rilevanza debbano essere discusse e condivise tra le rappresentanze sindacali. Non è accettabile che chi esprime valutazioni diverse venga delegittimato o addirittura accusato di non tutelare i lavoratori”. Il sindacato aggiunge inoltre che “chi ricopre un ruolo di rappresentanza deve avere il coraggio di sostenere le proprie decisioni e di risponderne davanti ai lavoratori” e nella parte finale del comunicato si concentra sul rinnovo della Rsu, con una domanda rivolta alle altre sigle: “Terminata la campagna elettorale per il rinnovo della Rsu, il lavoratore continuerà a essere al centro della vostra attenzione oppure questa vicenda sarà archiviata una volta raggiunto l’obiettivo elettorale?“.
Per la Fim Cisl, la tutela dei lavoratori “non può esaurirsi in una raccolta firme o in iniziative di forte impatto mediatico”, ma deve tradursi in “un impegno costante, concreto e coerente”. Il sindacato conclude ribadendo che continuerà a rappresentare i lavoratori “con equilibrio, competenza e concretezza”, privilegiando il “confronto e la ricerca di soluzioni efficaci” rispetto a iniziative che, a suo giudizio, hanno “forte impatto mediatico ma dubbia utilità”.