26 Luglio 2026
18:00
Camagna Monferrato, memoria e partecipazione: grande successo per il convegno ISRAL e la Pastasciutta Antifascista
CAMAGNA MONFERRATO – Due appuntamenti diversi, uniti dallo stesso obiettivo: trasformare la memoria in un patrimonio condiviso. Camagna Monferrato ha vissuto una giornata intensa sul piano culturale e civile. Nel pomeriggio si è svolta la presentazione dei Quaderni di Storia Contemporanea 77-78 dell’ISRAL. In serata, invece, la settima edizione della Pastasciutta Antifascista ha fatto registrare un nuovo record di presenze.
Il primo appuntamento è stato dedicato alla rivista scientifica dell’Istituto per la Storia della Resistenza di Alessandria. La pubblicazione raccoglie studi originali sulla storia del territorio, sull’antifascismo e sulla Resistenza. Tra i contributi presentati anche la ricerca di Luca Beccaria sulla nascita del Museo della Resistenza del Monferrato di Camagna. Lo studio ripercorre il lungo cammino iniziato dalla casa natale dei fratelli Eusebio e Vitale Giambone. Un percorso che ha portato alla creazione di uno spazio museale dedicato all’antifascismo, alla Guerra di Spagna e alla Resistenza. Il museo racconta questi avvenimenti attraverso le vicende di uomini e donne legati al territorio.
Durante l’incontro Beccaria ha presentato anche un nuovo progetto di ricerca. Il lavoro riguarderà i diciotto cittadini di Camagna schedati nel Casellario Politico Centrale durante il regime fascista. I documenti sono conservati nell’Archivio Centrale dello Stato. Raccontano le storie di emigrati, operai, contadini e artigiani considerati “sovversivi” e sorvegliati dalla polizia politica. Storie locali che si intrecciano con una rete internazionale di solidarietà e opposizione al fascismo.
Il presidente dell’ISRAL, Mariano Santaniello, ha ricordato il prezzo pagato dal territorio alessandrino durante la guerra di Liberazione. Santaniello ha richiamato la tragedia della Benedicta, definita “la più grande strage di partigiani combattenti della Resistenza italiana”. Il presidente dell’ISRAL ha poi invitato a superare una memoria soltanto commemorativa. “I luoghi della memoria non possono essere solo ceneri da contemplare. Devono diventare luoghi di resistenza attiva contro l’autoritarismo e il fascismo strisciante che attraversano i nostri giorni”.
Anche il consigliere regionale Domenico Ravetti ha insistito sulla necessità di investire nei luoghi della memoria. Secondo Ravetti, musei e centri di documentazione devono essere inseriti in una rete diffusa. Servono inoltre risorse, competenze professionali e progetti capaci di garantirne la crescita. “Il volontariato da solo non basta. La ricerca rigorosa ha un costo e la sua sostenibilità deve diventare un obiettivo delle istituzioni”, ha affermato. L’obiettivo è creare guide formate, narratori della Resistenza e percorsi storico-turistici. Un progetto che potrebbe avere anche ricadute economiche e occupazionali.
Il Museo della Resistenza del Monferrato punta così a diventare non solo un luogo di conservazione, ma anche un laboratorio permanente di ricerca e cittadinanza attiva.
La giornata è proseguita con la VII Pastasciutta Antifascista. L’iniziativa si è svolta il 25 luglio, anniversario della caduta e dell’arresto di Benito Mussolini nel 1943. L’edizione di quest’anno ha superato il successo già registrato nel 2025. Durante la cena è stato ricordato il significato storico della ricorrenza. È stato letto un passo del libro I miei sette figli di Alcide Cervi. Il brano racconta la pastasciutta offerta dalla famiglia Cervi agli abitanti di Campegine il 25 luglio 1943. Quel piatto di pasta, distribuito gratuitamente, rappresentava la speranza della fine della guerra e delle sofferenze. La Resistenza armata sarebbe iniziata nei mesi successivi. Quella tavolata, però, rimase un simbolo di libertà e condivisione.
Anche a Camagna quello spirito continua a vivere. Il successo della manifestazione è stato possibile grazie al lavoro di numerosi volontari. Non solo quelli dell’ANPI, ma anche i rappresentanti delle diverse associazioni del paese. Gli organizzatori hanno ringraziato l’Amministrazione comunale e tutte le persone coinvolte. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Associazione Camagna Paesaggi Arte e Cultura, alla Pro Loco, all’azienda agricola di Paolo Rota, Cascina Mongaudio, e al Ristorante La Rocca. Una rete di collaborazioni che ha trasformato la memoria in un’occasione di incontro, amicizia e partecipazione civile.