1 Settembre 2026
13:02
Due spettacoli nel primo fine settimana settembrino di “Cuntè Munfrà”
CERRO TANARO – MONTEMAGNO – Il settembre di “Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo” inizia con un doppio appuntamento nel primo fine settimana del mese. La rassegna, giunta quest’anno alla venticinquesima edizione, ideata da Luciano Nattino e ora diretta da Massimo Barbero, inaugura il fine estate con due spettacoli rispettivamente sabato 5 e domenica 6.
Sabato 5 settembre, alle 18, a Cerro Tanaro, nell’area golenale del sentiero naturalistico “La Luvetta”, in occasione anche dei festeggiamenti patronali, va in scena “Cuarnaiass – il vecchio che si arrampicò per trovare il nido dell’aquila” della Coltelleria Einstein. L’originale pièce, scritta da Antonio Catalano, vede in scena Giorgio Boccassi, con la collaborazione artistica di Donata Boggio Sola.
Commenta Giorgio Boccassi: “Antonio Catalano è un grande amico e artista di teatro, performance, installazioni, invenzioni. Un giorno, in un incontro casuale a Bergamo, ho raccontato ad Antonio la mia passione per il birdwatching, cioè per guardare con il binocolo gli uccelli: cince, capinere, rigogoli, poiane e così via. Gli ho raccontato la magia di vedere, ingranditi agli occhi, questi abitatori del cielo. Quando li afferri col binocolo scopri i loro colori, i dettagli del loro volo, del loro comportamento, i dettagli delle ali, del capo. Così Antonio dopo qualche tempo, per amicizia, per affetto, per stima artistica, ha scritto per me Cuarnaiàss.”
Protagonista del lavoro, caratterizzato dalla poesia onirica di Catalano, è Giovanni, che, come San Francesco, avrebbe voluto, da giovane, chiacchierare con un corvo, un’allodola, un pettirosso, una capinera. Ora, da vecchio, con il suo inseparabile binocolo scruta quel frammento di cielo fuori dalla piccola finestra per vedere il volo delle rondini, delle poiane, dei cardellini, dei merli e, se ha fortuna, il volo delle oche selvatiche al tramonto. A volte Giovanni si sveglia di soprassalto e urla: “Cuarnaiàss! cuarnaiàss!” E subito cerca col binocolo un cuarnaiàss, una cornacchia. E ha un sogno. “Ecco caro diario il mio desiderio più profondo che conservo nel cuore: vedere un’aquila reale nel suo nido in montagna, magari con l’uovo che sta covando. Un giorno esaudirò questo desiderio caro diario. Un giorno lo farò, salirò al nido dell’aquila.” Alfredo che parla con gli spiriti della montagna gli ha detto: “Ricordati, con la terza neve si fa il buon caffè, con la terza neve.”
“Cuarnaiàss” vede Giorgio Boccassi narrare questa storia con le sue arti di attore, di mimo, di performer, portando nello spettacolo molto della sua vita, molto della sua passione per l’attimo fuggente e magico del teatro. Sarà l’occasione anche per visitare il sentiero naturalistico “La Luvetta” e soffermarsi sull’osservazione e ascolto degli uccelli con l’attore.
Il giorno seguente, domenica 6 settembre, ci si sposta a Montemagno, in frazione Santo Stefano. L’appuntamento è per le 21, con “Bocciofilìa”, un nuovo spettacolo musicale di e con lo chansonnier dialettale Ricky Avataneo, cantautore e scrittore che da sempre celebra la sua terra e la sua gente, unendo ironia, romanticismo, colpi di scena e coinvolgimento del pubblico.
Ispirato da una boccia che gli piovve in testa quando era bambino, e che a suo dire ha influenzato tutta la sua vita, il cantastorie si è avventurato nell’esplorazione del magico mondo delle bocciofile, autentica fucina di epica popolare, tra cui la Società Bocciofila Rivolese, la più antica italiana, fondata nel 1894. Ha provato a restituire questo mondo antico, ma ancora vivo, alternando racconti e canzoni, con stile ironico e disincantato, che solo a tratti indulge nella nostalgia.
Nell’occasione ci sarà un ricordo di Carlin Petrini e della sua lunga collaborazione culturale e accademica centrata su antropologia, cibo e territorio piemontese. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.
“Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo” è promossa dal Comune di Cerro Tanaro e dalla Casa degli alfieri con i Comuni coinvolti, e sostenuta dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAsti, in collaborazione con Astigiani ed Ente Turismo LMR. È realizzata con la consulenza antropologica del prof. Piercarlo Grimaldi e si è affermata nel tempo per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte. Nell’autunno sono previsti un momento celebrativo per il venticinquennale e il nuovo Premio “Cuntè Munfrà”, oltre a nuovi appuntamenti.