4 Settembre 2026
15:55
Minacce e violenze per costringerli a rinunciare a un subappalto e ottenere 450 mila euro: tre in carcere
ALESSANDRIA – Minacce e violenze per costringere due imprenditori edili di un’impresa concorrente a rinunciare a un subappalto e poi a consegnare circa 450 mila euro. È il quadro accusatorio ricostruito dalla Squadra Mobile della Questura di Alessandria che ora ha portato in carcere tre persone con le accuse di estorsione e lesioni personali, entrambe aggravate e contestate in concorso.
Al centro dell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Alessandria, ci sono due imprese che operano nel settore edile. Da una parte i tre indagati, titolari o dipendenti di una delle ditte; dall’altra due loro connazionali, a capo di un’altra società dello stesso settore.
Le tensioni sarebbero nate nell’ambito dell’esecuzione di alcuni lavori. Minacce e violenze sarebbero state utilizzate inizialmente per spingere i due imprenditori a rinunciare a un subappalto. Successivamente le pressioni sono proseguite con una richiesta economica particolarmente consistente: circa 450 mila euro.
Nell’indagine sono confluiti anche due episodi violenti avvenuti ad Alessandria nell’aprile del 2026. Il primo risale al 1° aprile, quando uno dei due imprenditori era stato ferito nella sede della sua impresa. Pochi giorni dopo, la sera del 6 aprile, la tensione era esplosa nuovamente, questa volta in un esercizio pubblico del centro di Alessandria. L’altro imprenditore era stato aggredito e durante una colluttazione era stato esploso anche un colpo d’arma da fuoco. Il proiettile, per fortuna, non aveva raggiunto nessuna delle persone presenti e il possessore dell’arma era stato arrestato in flagranza grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
Le successive indagini della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire il contesto in cui sono maturati i diversi episodi e i rapporti tra le persone coinvolte. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno quindi portato alla richiesta e all’emissione delle misure cautelari. Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione alle tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Alessandria.