7 Settembre 2026
16:02
Export Distretto Orafo Valenzano cresce ancora: nei primi 3 mesi 2026 +56% rispetto al 2025
VALENZA – Export in crescita per la gioielleria di alta gamma di Valenza che ha raggiunto 2,298 miliardi di euro di esportazioni nel 2025, +27,3% rispetto al 2024 e che copre il 17,6% del totale del settore italiano esportato nel mondo (dati Centro Studi Confindustria Federorafi). Destinazioni privilegiate della gioielleria valenzana sono la Svizzera e l’Irlanda, gli Stati Uniti, Hong Kong, Emirati Arabi.
I numeri confermano l’espansione del Distretto Orafo di Valenza anche nel primo trimestre del 2026: export a 647 milioni di euro (+232 milioni e +56% rispetto allo stesso periodo del 2025) e che registra la crescita in valore più rilevante tra i distretti italiani del settore (dati Area Studi Intesa Sanpaolo).
Un record per l’export del Distretto Valenzano particolarmente significativo, premiato dalla sua diversificazione su più mercati di sbocco e dalla sua efficace capacità di presidio dell’alto di gamma, e che è in controtendenza rispetto alla dinamica del settore italiano complessivo: l’andamento nazionale del commercio con l’estero del comparto nell’annata trascorsa era in flessione a –22,7% e ha chiuso il 2025 a 12,597 miliardi di euro, una tendenza influenzata dai riflessi sui mercati delle tensioni geopolitiche e dal rialzo delle quotazioni dei metalli preziosi. Nel 2026, tuttavia, in positivo, l’export italiano del comparto regge nonostante il contesto internazionale: lo evidenzia l’indagine di Confindustria Federorafi e Intesa Sanpaolo sul sentiment degli imprenditori nel semestre di quest’anno, e dal report è emersa l’importanza della ricerca di nuovi sbocchi commerciali per affrontare la complessa congiuntura attuale.
“Un appuntamento sempre più importante per la nostra industry e sempre più internazionale. Molte le iniziative collaterali e di supporto al business, molta la presenza, grazie anche alla concomitanza con il congresso per i 100 anni di Cibjo, la Confederazione Mondiale della Gioielleria. Momento particolare per il settore, che comunque si dimostra attrattivo e sempre innovativo”. Lo sottolinea Alessia Crivelli, Presidente del Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria, tracciando un bilancio di “Vicenza Oro”, Salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria che a Vicenza, dal 4 all’8 settembre, ha richiamato 1300 brand espositori e 910 buyer di cui 700 esteri provenienti da 73 Paesi, privilegiata kermesse per le più celebri maison gioielliere del Distretto di Valenza che hanno esposto le loro preziose collezioni, testimonial del Made in Italy nel mondo.
Congiuntura, materie prime, geografia dei distretti e sentiment degli imprenditori sono stati al centro dell’attenzione al convegno organizzato da Confindustria Federorafi e Area Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, e al quale ha portato una testimonianza per il Distretto valenzano Giovanni Bonzano (Fratelli Moraglione di Valenza).
Riflettori puntati anche sul centenario della Cibjo, la Confederazione Mondiale della Gioielleria, che ha celebrato la ricorrenza con un congresso internazionale a VicenzaOro: “Un evento – spiega Alessia Crivelli, Vice Presidente Vicario di Confindustria Federorafi e con delega alla Formazione e Passaggio Generazionale – che ha posto in luce l’importanza del ruolo economico, culturale e geopolitico della Confederazione, che raggruppa l’intera filiera del settore ed è punto di riferimento per le imprese”.