Autore Redazione
sabato
19 Dicembre 2015
13:31
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Cronaca - Alessandria

Detenuto aggredisce e ferisce poliziotto in carcere ad Alessandria

Detenuto aggredisce e ferisce poliziotto in carcere ad Alessandria

ALESSANDRIA – Nuovo atto di violenza all’interno della Casa Circondariale di Alessandria, dove un detenuto, un cittadino marocchino ha consumato l’ennesima violenta aggressione in danno di un poliziotto in servizio. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

“L’Assistente Capo di Polizia Penitenziaria, con una ultraventennale esperienza di servizio che gli ha consentito di gestire al meglio il grave episodio, è stato aggredito senza alcuna motivazione, riportando numerosi graffi al volto”, riferisce il Segretario regionale SAPPE del Piemonte Vicente Santilli, che rivolge al ferito “la vicinanza e la solidarietà del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE”.

Commenta da Roma il Segretario generale SAPPE Donato CAPECE: “Le carceri sono più sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per far funzionare i sistemi antiscavalcamento, potenziando i livelli di sicurezza delle carceri.  Altro che la vigilanza dinamica, che vorrebbe meno ore i detenuti in cella senza però fare alcunchè. Al superamento del concetto dello spazio di perimetrazione della cella e alla maggiore apertura per i detenuti deve associarsi la necessità che questi svolgano attività lavorativa e che il personale di Polizia Penitenziaria sia esentato da responsabilità derivanti da un servizio svolto in modo dinamico, che vuol dire porre in capo a un solo poliziotto quello che oggi fanno quattro o più agenti, a tutto discapito della sicurezza. Le idee e i progetti dell’Amministrazione Penitenziaria, in questa direzione, si confermano ogni giorno di più fallimentari e sbagliati così come ribadiamo che per il SAPPE è fondamentale espellere i detenuti stranieri facendo scontare loro la pena in carceri dei Paesi di origine”.

Capece conclude sostenendo che “la Polizia Penitenziaria continua a ‘tenere botta’, nonostante le quotidiane aggressioni. Ma è sotto gli occhi di tutti che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane, per adulti e minori”.

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