Cronaca - Piemonte

Tratto in salvo speleologo bloccato in una grotta nel Cuneese

GARESSIO (CN) – Si è concluso alle 5.40 di questo lunedì mattina il complesso intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nella Grotta dei Cinghiali Volanti, nel territorio comunale di Garessio, in provincia di Cuneo. Uno speleologo era rimasto bloccato nel tardo pomeriggio di ieri con una gamba incastrata sotto un masso a circa 120 metri di profondità.

Per le operazioni di soccorso sono stati mobilitati complessivamente 53 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da diverse regioni italiane. Le prime squadre giunte sul posto hanno concentrato gli sforzi sulla liberazione dell’arto intrappolato sotto la roccia. Grazie all’intervento dei tecnici specializzati del Soccorso Speleologico è stato possibile rimuovere il masso e liberare il ferito.

Successivamente, all’interno della grotta è stato allestito un piccolo campo sanitario che ha consentito al personale medico del CNSAS di effettuare una valutazione approfondita delle condizioni dello speleologo. Gli accertamenti hanno evidenziato un quadro clinico complessivamente buono, senza la necessità di procedere con un trasporto in barella.

Una volta stabilite le condizioni dell’uomo, è stata organizzata l‘uscita assistita dalla cavità. La collaborazione attiva del ferito durante il recupero ha contribuito a velocizzare le operazioni, rese comunque particolarmente impegnative dalla complessità dell’ambiente sotterraneo e dalle caratteristiche del percorso.

Alle attività di soccorso hanno partecipato anche i Carabinieri e il servizio di elisoccorso di Azienda Zero della Regione Piemonte, che ha garantito il trasporto in quota di personale e materiali necessari all’intervento. Lo speleologo è stato accompagnato all’esterno della grotta alle 5.40 di questa mattina e successivamente affidato al personale sanitario dell’ambulanza per il trasferimento in ospedale, dove sarà sottoposto agli ulteriori accertamenti medici del caso.

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