Autore Redazione
giovedì
25 Giugno 2026
17:12
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Cronaca - Alessandria

Processo ex Solvay: rinviati a giudizio due ex direttori dello stabilimento di Spinetta

Processo ex Solvay: rinviati a giudizio due ex direttori dello stabilimento di Spinetta

ALESSANDRIA – I due ex direttori dello stabilimento Syensqo, ex Solvay, di Spinetta Marengo Stefano Bigini e Andrea Diotto sono stati rinviati a giudizio per disastro ambientale colposo. La prima udienza del processo si terrà il 16 novembre 2026. Questa la decisione presa nell’ultima udienza preliminare di questo giovedì mattina in Tribunale ad Alessandria. 

“Per noi, che anche questa mattina eravamo in presidio davanti al Tribunale di Alessandria, significa che la richiesta di verità e giustizia che portiamo avanti da anni continua il suo percorso hanno sottolineato gli esponenti del comitato Ce l’ho nel sangue-Giustizia per Spinetta e per la Fraschetta, composto da Stop Solvay, Greenpeace e Vivere in Fraschetta, presenti questo giovedì mattina in presidio insieme a Sinistra Italiana “significa che non è più possibile nascondere o ignorare la realtà di quello che è successo e di quello che ancora oggi accade a Spinetta Marengo. Il procedimento penale inizierà il prossimo 16 novembre. La giustizia farà il suo percorso. Ma ora è anche il momento delle responsabilità politiche. Mentre il processo va avanti, la Regione Piemonte e il Ministero dell’Ambiente continuano a rimandare quella che dovrebbe essere la scelta più coraggiosa e necessaria: stare dalla parte della salute pubblica, respingere ogni logica di monetizzazione del danno e mettere al primo posto la bonifica del territorio. Per mesi abbiamo sentito ripetere che la priorità sarebbe stata la tutela della salute pubblica e la bonifica. Noi quelle parole non le dimentichiamo. Perché i soldi non ripuliranno il territorio, non cancelleranno i PFAS dal nostro sangue e non restituiranno tranquillità alle famiglie della Fraschetta. Se la salute viene prima del profitto, allora bisogna agire di conseguenza: stop alle produzioni e agli utilizzi di sostanze nocive, vecchie e nuove, bonifica integrale del territorio, tutela reale delle persone esposte. In questi anni di lotta e mobilitazione abbiamo visto troppo spesso indifferenza, ritardi e scelte che hanno lasciato questa comunità sola davanti a un’emergenza enorme. Oggi non è più il momento di prendere tempo. È il momento delle decisioni e della responsabilità. A che punto è la terza fase del biomonitoraggio finanziato dal Comune di Alessandria, fondamentale per approfondire il rapporto tra esposizione ai PFAS e conseguenze sulla salute? Quando verrà definito un vero protocollo sanitario di presa in carico per le persone esposte e per chi ha scoperto di avere PFAS nel sangue? Serve una pressione politica forte per una legge nazionale sui PFAS. Serve fermare produzioni nocive vecchie e nuove. Serve una bonifica integrale del territorio. Non ci interessa una soluzione che metta un prezzo al danno. Ci interessa una soluzione che lo fermi. La Fraschetta non chiede soldi. Chiede giustizia”. 

Sulla vicenda è arrivato anche il commento della stessa Syensqo che, in una nota, ha rassicurato sul fatto che “la tutela dell’ambiente, la sicurezza delle persone e lo sviluppo sostenibile del territorio continuano a guidare le nostre attività e investimenti sul sito di Spinetta Marengo. L’azienda è impegnata in ambientali, interventi in iniziative ambientali, interventi di monitoraggio e di messa in sicurezza nonchè di innovazione industriale, nell’ambito del proprio impegno verso il territorio e in dialogo costante con le istituzioni competenti. Queste attività proseguono in linea con gli impegni assunti dall’azienda, indipendentemente dall’evoluzione del procedimento. La decisione assunta oggi dal giudice conclude la fase preliminare del procedimento e segna l’avvio di una nuova fase nella quale confermiamo il nostro impegno e piena collaborazione con le autorità competenti”. “In parallelo” ha concluso Syensqo “il nostro lavoro sul sito e per il territorio continua con la stessa determinazione e con gli stessi obiettivi che da sempre guidano l’operato sia della società che dei nostri manager. In questo contesto, continuano ad avanzare anche i percorsi e gli impegni che accompagneranno lo sviluppo futuro del sito, confermando il lavoro che l’azienda sta portando avanti sul territorio e la visione di lungo periodo che ne guida le scelte”. 

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