15 Luglio 2026
14:35
Sciopero davanti a Kimono: lavoratori della ditta ex appaltatrice del magazzino protestano per il Tfr non versato
AGGIORNAMENTO ORE 19: come ha riferito Kimono spa la società ha saldato le fatture di Progresso con la promessa scritta che le retribuzioni a tutti i lavoratori saranno garantite. Anche questo giovedì, comunque, lo sciopero dei lavoratori continuerà. “Abbiamo adempiuto a tutti i pagamenti a noi spettanti ed siamo quindi estranei a qualunque ulteriore addebito” ha concluso Kimono.
AGGIORNAMENTO ORE 16.20: dopo le dichiarazioni di Progresso Srl è arrivata la controreplica di Kimono spa: “Questo pomeriggio abbiamo chiesto alla società Progresso di poter pagare i lavoratori in via diretta e ci è stato opposto dal suo avvocato un secco rifiuto. La Kimono è tuttora pronta a pagare in via diretta i lavoratori non appena Progresso la autorizzerà a farlo. Il mancato saldo della fattura risponde all’interesse dei lavoratori, al fatto che i loro crediti siano garantiti. Ciò che non avverrebbe, qualora la fattura fosse pagata e Progresso non provvedesse poi a pagare i lavoratori”.
AGGIORNAMENTO ORE 15.05: “Siamo noi parte lesa, insieme ai nostri ex dipendenti“. La ditta Progresso Srl, ex appaltatrice del magazzino Kimono spa, ha contattato la redazione di Radio Gold per precisare la sua posizione dopo lo sciopero dei dipendenti del magazzino oggi assunti dalla nuova società appaltatrice per il mancato saldo del Tfr. “Kimono non ha saldato nei nostri confronti l’ultima fattura del mese di maggio, adducendo problematiche amministrative che noi siamo pronti a risolvere. Con quella cifra avremmo potuto garantire il saldo del Tfr ai lavoratori. Solo negli ultimi giorni Kimono spa ci ha contattato per proporci un incontro la prossima settimana”.
ALESSANDRIA – Dalle 13.30 di questo mercoledì i lavoratori impiegati nel magazzino Kimono di Spalto Gamondio ad Alessandria sono in sciopero. Lo ha annunciato Adl Cobas, promotore di questa protesta. Come ha riferito il sindacato, infatti, “la società appaltatrice uscente, Progresso Srl” non avrebbe “corrisposto il Tfr nei termini stabiliti dalla legge: somme che spettano di diritto agli oltre venti lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento del magazzino e che non possono trasformarsi nell’ennesima attesa imposta da chi non ha nessun rispetto per i dipendenti. Nessun lavoratore dovrebbe essere costretto a scioperare o a pregare per ottenere ciò che gli spetta di diritto. Per questo la mobilitazione proseguirà fino al pagamento di quanto dovuto”.
Ai microfoni di Radio Gold l’azienda Kimono Spa ha espresso il proprio rammarico per una presa di posizione dei lavoratori improvvisa e non annunciata, a fronte dell’impegno manifestato dalla stessa Kimono spa ad anticipare ai dipendenti la cifra corrispondente al Tfr, per poi rivalersi nei confronti della società appaltatrice uscente. “Kimono spa è parte lesa in questa vicenda. Per noi i lavoratori sono importanti, nei loro confronti siamo sempre stati corretti” è stato precisato da Kimono spa “abbiamo già proposto ai dipendenti un incontro lunedì prossimo con il nostro legale per trovare un accordo. La proposta resta sempre valida”.