Autore Redazione
martedì
25 Agosto 2026
13:17
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Cronaca - Alessandria

Progetto impianto agrivoltaico al quartiere Cristo: le associazioni chiedono chiarimenti e un confronto pubblico

Progetto impianto agrivoltaico al quartiere Cristo: le associazioni chiedono chiarimenti e un confronto pubblico

ALESSANDRIA – “La trasformazione del territorio deve essere condivisa, non imposta“. Dopo il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante e la maggioranza di centrosinistra, anche le associazioni Commercianti del Quartiere Cristo e Alessandria Sud sono intervenute nel merito del progetto di un impianto agrivoltaico che potrebbe sorgere nell’area di Cascina Maddalena. I due presidenti Enzo Cirimele e Alessandro Borgoglio hanno espresso “preoccupazione” e hanno sottolineato di non condividere il metodo adottato. Per questo è stato invocato“un confronto pubblico, trasparente e realmente partecipato” dove le stesse associazioni sono pronte a “partecipare in modo costruttivo, nell’interesse dell’intera cittadinanza”.

“Ogni intervento capace di modificare in modo significativo il territorio, il paesaggio e la qualità della vita della comunità deve essere discusso con i cittadini, le realtà associative e tutti i soggetti interessati. Le decisioni non possono essere assunte senza un adeguato coinvolgimento della popolazione e senza una valutazione chiara degli effetti ambientali, urbanistici, sociali ed economici dell’operazione. Cascina Maddalena e tutta l’area interessata rappresentano un patrimonio del territorio e si può considerare soltanto come un’area da trasformare. Prima di procedere, è necessario rendere pubblici tutti gli elementi del progetto, illustrarne obiettivi e ricadute e consentire alla comunità di esprimere osservazioni, proposte e criticità”.

Sei le richieste formalizzate dall’Associazione Attività e Commercio Quartiere Cristo e Alessandria Sud alla Provincia:

– la pubblicazione integrale della documentazione relativa al progetto;
– l’organizzazione di incontri pubblici aperti alla cittadinanza;
– il coinvolgimento delle associazioni e dei comitati presenti sul territorio;
– una valutazione approfondita dell’impatto ambientale, paesaggistico e viabilistico;
– l’analisi di eventuali alternative progettuali;
– garanzie concrete sulla tutela del territorio e dell’interesse collettivo.

“Il confronto non deve essere considerato un ostacolo, ma uno strumento indispensabile per migliorare le scelte e costruire soluzioni equilibrate, rispettose delle esigenze della comunità e delle caratteristiche del territorio. La trasformazione di quest’area, qualunque forma essa assuma, deve essere il risultato di un percorso condiviso, trasparente e partecipato. Il territorio appartiene alla comunità: non può essere trasformato senza la comunità”. 

Foto di Adrinil Dennis

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