25 Agosto 2026
05:34
Impianto agrivoltaico al quartiere Cristo: sindaco Abonante e la maggioranza ribadiscono il no
ALESSANDRIA – Il sindaco Giorgio Abonante e la maggioranza del Consiglio comunale di Alessandria hanno ribadito la contrarietà al progetto dell’impianto agrivoltaico Ello3 a Cascina Maddalena, nel quartiere Cristo. L’impianto da 14,88 megawatt, proposto da Ellomay Solar Italy Three, è al centro di un lungo iter autorizzativo. «Il quartiere Cristo potrebbe perdere uno dei suoi ultimi grandi spazi pubblici, terreni destinati a verde di cui, in questo momento storico di ondate di caldo persistenti e mozzafiato, le città hanno un gran bisogno», hanno sottolineato il primo cittadino e la maggioranza di centrosinistra. Secondo gli amministratori, nell’area interessata si trovano inoltre terreni tra i più fertili della provincia e Cascina Maddalena, considerata di particolare rilievo storico e architettonico.
Tra il 2019 e il 2021 era stato avviato un primo procedimento di variante urbanistica sulla stessa area, poi ritirato in autotutela dalla precedente amministrazione. Il 16 febbraio 2024 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministero della Cultura, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale, con prescrizioni e raccomandazioni, sul progetto allora presentato con una potenza di 15,24 megawatt.
Il 19 novembre 2024 il Consiglio comunale di Alessandria ha espresso un primo parere formale contrario, con la deliberazione 114. La contrarietà è stata ribadita nel marzo 2025: prima dalla Giunta comunale e poi dal Consiglio comunale, in vista della Conferenza dei Servizi del 19 marzo. Il 29 marzo 2025 l’intera maggioranza aveva inoltre sottoscritto la nota “Il Cristo non sia un parco fotovoltaico”.
Tra marzo e aprile 2026 sono poi intervenute modifiche al progetto richieste dalla Soprintendenza e dal Ministero: il campo fotovoltaico è stato arretrato fino a via del Coniglio ed è stata eliminata la porzione nord. Secondo il Comune, questi interventi rafforzano le criticità già sollevate dall’amministrazione. Il 26 maggio 2026 Palazzo Rosso ha trasmesso alla Provincia le proprie osservazioni conclusive. Uno dei punti principali riguarda il suolo agricolo: l’area, evidenziano Abonante e la maggioranza, rientra tra i terreni a «eccellente produttività agricola» disciplinati dall’articolo 21.3 del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Secondo il Comune, il progetto sarebbe incompatibile con le relative prescrizioni.
Un’altra questione riguarda la destinazione urbanistica dell’area. «Quella in oggetto non è un’area vuota da riempire», sottolineano gli amministratori. Nel piano regolatore comunale è classificata come spazio pubblico destinato a parco, gioco e sport, all’interno del centro abitato. Per il Comune, la realizzazione dell’impianto comporterebbe quindi la perdita di una significativa area verde del quartiere Cristo.
Al centro delle osservazioni c’è anche Cascina Maddalena, identificata dal piano regolatore come bene di pregio storico-architettonico. L’arretramento del campo richiesto dalla Soprintendenza per preservarne la prospettiva viene indicato dall’amministrazione come un’ulteriore conferma della rilevanza del complesso. Il Comune ha inoltre chiesto una nuova valutazione agronomica della Regione Piemonte. Secondo Palazzo Rosso, le modifiche apportate al progetto avrebbero reso superata la precedente valutazione, perché riferita a una configurazione diversa dell’impianto.
Abonante e la maggioranza richiamano infine la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale aperto il 28 febbraio 2025, con la richiesta alla Regione Piemonte di vietare impianti fotovoltaici e agrivoltaici nelle aree agricole appartenenti alle classi I, II e III di capacità d’uso del suolo e nelle aree dotate di strutture irrigue.
L’amministrazione comunale ha inoltre ricordato che, secondo i dati richiamati dagli amministratori, la provincia di Alessandria avrebbe già raggiunto il 70% dell’obiettivo regionale sulle energie rinnovabili, con 169 impianti per una potenza complessiva di circa 1.300 megawatt. Il Comune ha infine chiesto che gli abitanti del quartiere Cristo siano coinvolti nelle decisioni sul progetto e che la Regione proceda a una nuova valutazione agronomica. «Il no della città non è capriccio amministrativo, ma la tutela consapevole di risorse comuni», concludono il sindaco Giorgio Abonante e la maggioranza del Consiglio comunale.
Foto di repertorio