2 Ottobre 2026
20:44
Scavi teleriscaldamento: Locci teme “un possibile danno” alle antiche mura sottoterra ma Telenergia rassicura
ALESSANDRIA – Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandria, Emanuele Locci, vuole vederci chiaro sui lavori in via Marengo per l’installazione della rete del teleriscaldamento. L’esponente della minoranza, infatti, ha firmato una interpellanza riguardo “una possibile interferenza dei lavori con le antiche fortificazioni della città”, “un possibile danno” all’altezza del civico 80. Il politico del partito di Giorgia Meloni ha quindi chiesto “chiarimenti sulla natura del manufatto, sulle verifiche archeologiche effettuate e sulle eventuali autorizzazioni rilasciate”.
“Sono andato personalmente sul posto – ha sottolineato Locci – dopo aver saputo dell’interruzione dei lavori e quello che ho visto mi ha profondamente colpito. È emersa una struttura muraria proprio nell’area in cui è storicamente documentata la presenza delle fortificazioni alessandrine. Mi risulta che sia intervenuta anche la Soprintendenza e ora voglio sapere esattamente che cosa sia accaduto”. Nell’interpellanza Locci ha chiesto di conoscere natura e datazione della struttura rinvenuta e se la Soprintendenza abbia già stabilito un suo eventuale interesse storico-archeologico e la possibile riconducibilità al sistema delle antiche fortificazioni cittadine.
Il politico di centrodestra si è anche chiesto se questa struttura “sia stata tagliata, perforata, demolita o comunque danneggiata per consentire il passaggio delle opere del teleriscaldamento. Se è successo, voglio sapere in quale misura, quando e soprattutto sulla base di quali autorizzazioni o prescrizioni”. L’interpellanza si sofferma anche su quali verifiche archeologiche siano state svolte prima dell’apertura dello scavo, se nella progettazione si sia tenuto conto della presenza storicamente documentata delle fortificazioni nell’area e quali provvedimenti siano stati adottati dopo il rinvenimento. “Se vi sono stati danni, bisogna accertare come siano potuti avvenire e se vi siano responsabilità. Su questo andrò fino in fondo”. Locci ha infine chiesto che vengano messi a disposizione del Consiglio comunale gli atti, i verbali e le prescrizioni della Soprintendenza relativi al rinvenimento, così da ricostruire con precisione quanto avvenuto nel cantiere di via Marengo.
Contattata da Radio Gold, la società Telenergia ha precisato di aver subito interrotto i lavori appena sono emersi questi ritrovamenti, circa dieci giorni fa. “Ogni nostro scavo è sempre supervisionato da un archeologo esterno, un professionista terzo, in stretta sinergia con la Soprintendenza. Anche in questo caso abbiamo agito come da prassi: una situazione, quella emersa in via Marengo, già successa di recente anche in alcuni scavi ad Acqui”. L’azienda si è infine detta pronta a fornire ogni dettaglio sugli interventi svolti e sulle procedure adottate, nella massima trasparenza.
Foto scattata dal capogruppo Emanuele Locci