13 Ottobre 2026
16:31
Sanità: Cisl Fp chiede alla Regione chiarezza sulle assunzioni e la ripresa del confronto
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – “L’Asl di Alessandria la peggiore del Piemonte dal punto di vista delle mancate assunzioni”. Ai microfoni di Radio Gold Moreno Maraffa, sindacalista della Cisl Funzione Pubblica, ha voluto chiarire la posizione unitaria delle parti sociali espressa la scorsa settimana a proposito dell’Azienda Sanitaria Locale dell’Alessandrino. “Una precisazione doverosa visto che le strutture vantano, dal punto di vista dei lavoratori, professionisti seri e tante eccellenze” le parole di Maraffa. Gli stessi sindacati, la scorsa settimana, avevano rimarcato che è “finora tutto è rimasto a galla”proprio grazie alla professionalità e alla buona volontà dei lavoratori. “Come Cisl Fp, però, abbiamo interrogato la Regione sul da farsi” ha aggiunto Maraffa “non si può più fare finta di niente”.
Anche a livello regionale il segretario Cisl Fp Piemonte, Alessandro Bertaina, ha sollecitato la giunta Cirio su molti punti, riguardo tutte le Asl piemontesi: chiarezza sul presunto blocco delle assunzioni, un piano per affrontare la carenza di infermieri e la ripresa del confronto su 118, prestazioni aggiuntive, indennità e welfare. La Cisl Fp chiede innanzitutto una nuova convocazione del tavolo regionale per portare a conclusione gli accordi discussi nei mesi scorsi. Il sindacato ha scelto di proseguire il confronto anche dopo la decisione di altre organizzazioni di sospendere la partecipazione ai tavoli regionali. La riunione prevista per il 5 ottobre, secondo quanto riferito dalla Cisl Fp, era stata rinviata su richiesta di un’altra organizzazione sindacale.
“La mobilitazione è uno strumento sindacale legittimo, ma occorre valutare anche le conseguenze delle proprie scelte. Se il confronto si interrompe, gli accordi non si concludono da soli e i problemi dei lavoratori restano”, ha sottolineato Bertaina.
Tra i dossier ancora aperti c’è quello del servizio di emergenza-urgenza 118. Cisl Fp riferisce di aver partecipato alle trattative con Regione e Azienda Zero per migliorare le convenzioni e rendere più omogenee le condizioni del personale delle quattro aziende sede di Centrale Operativa. L’obiettivo indicato dal sindacato è ridurre le differenze economiche tra lavoratori con funzioni analoghe, valorizzare le competenze e le responsabilità degli infermieri del 118 e migliorare condizioni di lavoro e tutele.
Un altro punto centrale riguarda le assunzioni nella sanità piemontese. Cisl Fp ha chiesto formalmente alla Regione e ai direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere del Piemonte di chiarire se esista o sia in fase di adozione un atto regionale che preveda il blocco o una limitazione del turnover e delle assunzioni. Il sindacato chiede anche di conoscere gli indirizzi programmatici ed economico-finanziari attualmente validi per la gestione delle dotazioni organiche e dei piani del fabbisogno del personale.
Cisl Fp sostiene che, sulla base degli elementi attualmente disponibili, non risulta documentato un provvedimento generale di blocco delle assunzioni. Proprio per questo l’organizzazione chiede una risposta scritta che chiarisca se le limitazioni segnalate in alcune aziende derivino da indicazioni regionali oppure da decisioni assunte a livello aziendale.
La Cisl Fp torna poi sulla carenza di infermieri, chiedendo un piano occupazionale adeguato. Dove il reclutamento risultasse particolarmente difficile, il sindacato propone di valutare forme di premialità economica capaci di incentivare la permanenza degli infermieri nel servizio pubblico.
Tra le richieste figurano anche il miglioramento delle prestazioni aggiuntive, il tema delle indennità Dea per gli Oss e per le altre figure sanitarie e maggiori investimenti sul personale amministrativo. Secondo il sindacato, rafforzare quest’ultimo settore permetterebbe di alleggerire alcune attività oggi attribuite al personale sanitario, riducendo anche il carico di stress psicofisico.
Cisl Fp sollecita inoltre l’apertura di un confronto sul welfare per i dipendenti della sanità pubblica, indicato come uno degli strumenti da utilizzare per valorizzare il personale e migliorarne il benessere.
“Il nostro unico obiettivo è garantire tutele e soluzioni concrete ai lavoratori della sanità pubblica che vivono oggi un momento di sofferenza organizzativa e operativa”, ha rimarcato Bertaina. La richiesta finale alla Regione è quindi quella di garantire continuità al percorso negoziale e arrivare alla conclusione degli accordi ancora aperti.