Autore Redazione
domenica
25 Ottobre 2026
18:25
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Cronaca - Alessandria

Detenuti al 41-bis nel carcere di San Michele, l’Osapp: “Nessuna attività verrà spazzata via”

Detenuti al 41-bis nel carcere di San Michele, l’Osapp: “Nessuna attività verrà spazzata via”

ALESSANDRIA – “Per quel che ci risulta nessuna attività verrà spazzata via”. Leo Beneduci, segretario generale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Osapp, interviene sull’arrivo di detenuti sottoposti al regime del 41-bis nel carcere di San Michele ad Alessandria.

Il trasferimento, iniziato sabato mattina, ha suscitato le dure critiche del sindaco Giorgio Abonante, che ha definito la decisione del Governo “un’operazione insensata”, esprimendo preoccupazione soprattutto per il futuro dei progetti educativi, formativi e professionali portati avanti per decenni all’interno della struttura.

Sul tema della continuità delle attività interviene ora l’Osapp. “Anche i progetti educativi non hanno subito interruzioni”, precisa Beneduci, che nel suo intervento richiama soprattutto l’attenzione sull’impegno e sui sacrifici del personale penitenziario.

“Il personale di polizia penitenziaria, tanto al San Michele quanto alla casa circondariale Cantiello e Gaeta, ha lavorato con grande sacrificio per quarant’anni, sotto gravissime carenze di organico, sopportando turni estenuanti per garantire ordine e sicurezza, e continuerà a farlo”, afferma il segretario generale.

L’Osapp rivolge inoltre “un plauso a tutto il personale che in questo anno si è impegnato a garantire l’esecuzione dei lavori e la trasformazione della struttura”, riconoscendo il contributo degli agenti in questa fase di cambiamento del carcere alessandrino.

Il sindacato esprime infine apprezzamento anche per “tutti coloro che hanno svolto l’operazione Klepsydra”.

Sull’operazione Klepsydra è intervenuto anche il sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, che ha sottolineato la complessità dell’intervento realizzato dal Gruppo Operativo Mobile (G.O.M.) della Polizia penitenziaria.
“Nelle giornate di ieri e oggi è stata eseguita la complessa operazione Klepsydra, realizzata dal Gruppo Operativo Mobile, che ha trasferito decine di boss mafiosi nel carcere di Alessandria”, ha dichiarato Balboni.

Il sottosegretario ha spiegato che la Polizia penitenziaria lavora da circa un anno alla riorganizzazione del regime 41-bis e che quello di Alessandria rappresenta il terzo passaggio, dopo Vigevano e Cagliari, di un piano per concentrare i detenuti sottoposti al carcere duro in istituti dedicati e sottoposti a una sorveglianza particolarmente rigorosa.
L’obiettivo, secondo Balboni, è impedire ai boss mafiosi di mantenere contatti con l’esterno e continuare a dirigere le attività criminali dei propri affiliati, garantendo allo stesso tempo la continuità della custodia, dell’assistenza sanitaria e il recupero di nuovi posti detentivi.
Dopo aver ringraziato le donne e gli uomini del Gom e tutto il personale della Polizia penitenziaria coinvolto nell’operazione, Balboni ha ribadito la linea del Governo nella lotta alla criminalità organizzata: “Fratelli d’Italia ha messo in sicurezza l’ergastolo ostativo e non arretra nella lotta alle mafie, perché con questi criminali ad alta pericolosità l’unica risposta è il pugno duro. Con il Governo Meloni nelle carceri comanda lo Stato”.

 

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