Autore Redazione
giovedì
25 Maggio 2017
01:00
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Cronaca - Alessandria

Il prossimo anno inizierà con 308 insegnanti di sostegno in meno

Le parti sociali hanno chiesto 813 posti ma l'ufficio scolastico prevede l'inserimento di soltanto 508 studenti.
Il prossimo anno inizierà con 308 insegnanti di sostegno in meno

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Gli insegnanti di sostegno nelle scuole sono destinati a essere sempre meno. I sindacati hanno infatti denunciato che anche per l’anno scolastico 2017-2018 proseguiranno le carenze di organico. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda di Alessandria hanno spiegato che a fronte di 813 posti di insegnanti di sostegno richiesti, l’ufficio scolastico ha risposto prevedendo l’inserimento di soli 508 docenti. I problemi maggiori secondo le parti sociali si verificheranno nella scuola dell’infanzia e negli istituti superiori. Per evitare grossi problemi è stato chiesto di colmare almeno in parte il gap di 305 insegnanti in meno a partire da settembre e non ad anno in corso.

I sindacati “già lo scorso anno” avevano denunciato “l’inadeguato numero di docenti di sostegno attribuiti. A maggior ragione quest’anno, considerata la crescita degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, tale attribuzione risulta assolutamente insufficiente. Ciò metterà in enorme difficoltà le nostre scuole e non garantirà il diritto allo studio degli alunni diversamente abili. Inoltre, valutiamo negativamente la rimozione, da parte dei centri ministeriali, del consistente numero dei posti in deroga autorizzati ogni anno dal Miur sul sostegno, ma rimasti in gran parte fuori dalla stabilizzazione. E questo è un fatto indegno di un paese civile.”

Lo scenario delineato, hanno concluso le parti sociali “smentisce, ancora una volta, gli annunci governativi di investimenti sulla scuola pubblica su cui si gioca il futuro del paese e che avrebbe bisogno, quindi, di risorse umane ed economiche. Stiamo registrando, al contrario, anche per il prossimo anno scolastico la totale assenza di investimenti e di progetti finalizzati all’innalzamento dei livelli di qualità dell’intero sistema di istruzione e formazione“.

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