Autore Redazione
mercoledì
15 Giugno 2016
22:00
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Eventi - Valenza

Valenza apre le porte ad artisti e performers. A settembre al via il progetto “Una diversa geografia”

Valenza apre le porte ad artisti e performers. A settembre al via il progetto “Una diversa geografia”

VALENZA – Da settembre artisti e performers saranno di casa a Valenza. Villa Pravernara si trasformerà infatti in una residenza culturale e “creative lab” dove, per un mese, artisti di discipline diverse e di fama internazionale lavoreranno insieme per realizzare performances multimediali, di danza e teatro contemporanei.

La residenza di artisti “Una diversa geografia” è stata infatti inserita tra i 20 vincitori del bando “Ora! Linguaggi contemporanei/produzioni innovative”, promosso dalla Compagnia di San Paolo. Il progetto, selezionato tra i 250 che hanno partecipato al bando, vanta la direzione artistica di Ugo Pitozzi e la gestione progettuale dell’Istituto Europeo per lo Sviluppo Socio Economico (Ises). “In collaborazione con il Comune di Valenza e in particolare con l’assessore alla Cultura Costanza Zavanone lavoravamo da tempo a questo progetto della durata di 12 mesi – ha spiegato Andrea Ferrari dell’associazione IsesSiamo molti contenti di essere stati scelti accanto a progetti che verranno realizzati in grandi città come Bologna, Torino, Roma”.  L’apertura della residenza culturale sarà anche occasione per coinvolgere valenzani dallo spiccato senso artistico nelle performance progettate dagli artisti. “Le porte di Villa Pravernara saranno aperte a studenti e cittadini” ha precisato Andrea Ferrari. Dopo l’intenso mese di lavoro all’interno della residenza gli artisti nei successivi tre mesi torneranno poi per alcuni giorni a Valenza per mettere in scena il frutto del loro impegno e creatività in teatro o in spazi non convenzionali di Valenza.

Gli artisti che lavoreranno in residenza sono in particolare Myriam Laplante, Ugo Pitozzi/Gleitende Paradox, Aldo Brizzi e Reis, Tiziana Cera Rosco, MK, Globster e Catodo, Iraa Theater e Natasha Buono (esperta tra l’altro nella  didattica sul corpo coreografico con le scuole del territorio). Ciascuno di loro seguirà, anche, a vario titolo giovani artisti performativi del territorio e non, nella sezione chiamata Creative Lab, e ognuno avrà a sua volta ospiti  artisti e teorici interessati al progetto per un incontro seminale di pochi giorni. In questo modo sarà possibile creare uno scambio continuo e reciproco, guardando tanto al territorio quanto alla prospettiva internazionale, sempre in un approccio cross disciplinare. Tutto il lavoro avrà come responsabile della comunicazione Silvia Cammarata.

In coerenza con la propria vocazione internazionale, “Una Diversa Geografia” si sviluppa in partnership con altre realtà straniere: Città delle Donne a Lubjiana, Labyrint di Lublino, Art Mouv a Bastia in Corsica, Centro Messicano di Musica Contemporanea di Città del Messico e Studio Plesungan e Undisclosed Territory Festival di Solo City in Indonesya.

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