Autore Redazione
mercoledì
29 Agosto 2018
20:32
Condividi
Politica - Alessandria - Valenza

Mense: “distanza incolmabile” tra aziende e sindacati. A rischio l’inizio

Dopo due giorni di trattative serrate Cgil, Cisl e Uil hanno constatato la difficoltà di far assorbire tutti e 112 lavoratori dalle due società che hanno vinto gli appalti di Alessandria e Valenza. "Annunciato un taglio di 600 ore"
Mense: “distanza incolmabile” tra aziende e sindacati. A rischio l’inizio

ALESSANDRIA/VALENZA – Anche dopo due giorni di faccia a faccia serrati tra le aziende vincitrici degli appalti e i sindacati manca l’accordo sul futuro dei 112 dipendenti del servizio di refezione scolastica di Alessandria e Valenza. Uiltucs Uil, Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno definito incolmabili” le distanze con le posizioni di Vivenda e soprattutto della Cooperativa Solidarietà e Lavoro, aggiudicataria del bando di Alessandria.

Gli scenari già complicati della scorsa settimana, infatti, sono addirittura peggiorati: il taglio delle ore di lavoro a settimana per i più di 100 dipendenti si attesta intorno a quota 600, più di un quarto rispetto al monte ore complessivo, in gran parte concentrate sulla distribuzione dei pasti. 

“L’unico dato accettabile è il passaggio ai sensi del contratto nazionale di lavoro di tutti i lavoratori al momento occupati nell’erogazione del servizio” ha sottolineato Maura Settimo, della Uiltucs Alessandria “Il momento del cambio di appalto non è un l’occasione per mercanteggiare le professioni e le ore di lavoro, ma la trattativa deve seguire e rispettare le regole. Non verrà accettata alcuna deroga in questa situazione“.

Per numero di lavoratori impiegati e volumi di lavoro, su Valenza sembrano comunque esserci più margini per arrivare a un accordo.Ad oggi si prospetta con Vivenda una soluzione più praticabile” ha aggiunto Fabio Favola, della Filcams Cgil “ma se si guarda la situazione nel suo complesso non vengono realizzati gli obiettivi che vorremmo ottenere, cioè la garanzia di tutti i posti di lavoro”.

Visti i tempi stretti i sindacati non hanno escluso un ritardo nell’avvio del servizio di refezione, ufficialmente previsto il prossimo 3 settembre. “Senza un accordo per noi il servizio di ristorazione scolastica è messo fortemente in discussione” ha concluso Favola “e se non si troverà una intesa metteremo in campo azioni di tutela legale, oltre ovviamente a dare avvio alla mobilitazione dei lavoratori”.

Giovedì e venerdì si continuerà a trattare, a oltranza, sempre all’Ispettorato del Lavoro. L’assemblea dei lavoratori di questo mercoledì pomeriggio è stata quindi aggiornata al 31 agosto, al termine dei confronti.

Condividi