Autore Redazione
giovedì
29 Ottobre 2015
23:48
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Politica - Valenza

Il Movimento 5 stelle vuole portare il ‘question time’ a Valenza: “diamo più voce ai cittadini”

Il Movimento 5 stelle vuole portare il ‘question time’ a Valenza: “diamo più voce ai cittadini”

VALENZA – Il Movimento 5 stelle di Valenza vuole avvicinare i cittadini alla politica. Lo strumento per rimettere in contatto i due soggetti è il ‘Question time‘, proposto in una mozione che potrebbe essere discussa già nel prossimo consiglio comunale. “Il question time – ha raccontato a Radio Gold Mario Crestaè uno strumento per consentire ai valenzani di dialogare con gli amministratori prima di ogni consiglio comunale, cosa che adesso i cittadini non possono fare perché il pubblico purtroppo non ha la parola. La nostra proposta prevede che il cittadino possa formulare, durante il consiglio stesso, interrogazioni su argomenti che abbiano attinenza con la pubblica utilità, fatta eccezione i casi privati e quelli trattati dalla magistratura. Siamo aperti a ogni proposta concreta che possa permettere di applicare questo strumento. Noi siamo convinti che la partecipazione e la trasparenza siano le basi fondamentali per la pubblica amministrazione. Troppe volte il cittadino è considerato un ‘niente’ da neutralizzare. Vogliamo cambiare registro anche perché c’è una legge del 7 giugno 2000 (lex 150 ndr) che riconosce il diritto di accesso all’azione amministrativa anche attraverso il ricorso alla partecipazione amministrativa.”

Mario Cresta spera che questo istituto possa essere introdotto prima possibile: “proprio per evitare la modifica del regolamento comunale e quindi farla più breve possibile abbiamo proposto di collocare il ‘question time’ prima di ogni consiglio, però se dovremo modificare il regolamento lo faremo. Noi siamo totalmente aperti a ogni modifica della bozza. Non accettiamo solo di perdere tempo. Per il bene di tutti”.

La proposta del Movimento 5 stelle prevede appunto di avviare il ‘question time’ come prassi, all’inizio di ogni consiglio comunale, quindi tecnicamente fuori dal Consiglio stesso, per un tempo limitato di circa 30 minuti domande e considerazioni dei cittadini con modalità ben definite per evitare abusi o confusioni. Le interrogazioni dei cittadini potranno essere rivolte al Sindaco, a Giunta, e ai Presidenti delle Commissioni, che risponderanno ciascuno per la propria competenza e verranno trattate seguendo la cronologia di presentazione, cercando di dare la precedenza a quelle rivolte dai comitati di cittadini. Dovranno essere presentate almeno 5-7 giorni prima della convocazione del Consiglio, per dare modo all’ufficio di Presidenza di elaborare specifica motivazione scritta per le interrogazioni che non potranno essere ammesse alla discussione, secondo un criterio che dovrà essere definito in sede di commissione.
Le modalità definite potrebbero essere: 3 minuti all’interrogante per esporre la domanda; 5 minuti all’interrogato per rispondere; 2 minuti all’interrogante per esprimere il proprio parere e avere l’ultima parola.

Fabrizio Laddago

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