Autore Redazione
mercoledì
16 Marzo 2016
09:46
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Politica - Valenza

Il futuro dell’oratorio maschile del Duomo tra proposte, progetti e il coinvolgimento della comunità

Il futuro dell’oratorio maschile del Duomo tra proposte, progetti e il coinvolgimento della comunità

VALENZA – L’Oratorio maschile del Duomo e il suo futuro. E’ stato l’intrecciarsi dei questi due elementi ad animare le domande, e i timori, di molti cittadini valenzani nelle scorse settimane. I fedeli temevano infatti che i progetti di don Massimo Marasini, arrivato a gennaio, potessero prevedere l’eventualità di una chiusura. Un’ipotesi che però dalle parole del parroco non sembra attualmente essere tra le possibilità concrete.

Don Marasini invece sembra intenzionato a compiere una generale ricognizione delle componenti che costituiscono la comunità del Duomo e quella del Sacro Cuore, anch’essa guidata dal sacerdote genovese, e tra queste figura tutta l’attività dell’oratorio.

Sono qui per ascoltare e per confrontarmi” attraverso un metodo che comporti la “maggiore condivisione possibile nel rispetto dei ruoli”. Sono state queste le parole con cui il parroco ha aperto l’assemblea pubblica che ieri sera ha animato il salone della canonica del Duomo e che ha visto la partecipazione di diverse decine di persone. Alle parole di don Marasini sono seguiti gli interventi dei fedeli protagonisti di scambio di alcune critiche, spunti di riflessione e proposte sul passato, il presente e soprattutto il futuro dell’Oratorio. C’è stato chi si è offerto di gestire corsi di teatro per bambini e chi ha manifestato la disponibilità della propria realtà associativa per contribuire alla gestione dell’oratorio stesso. Ma vi sono state anche proposte orientate a valorizzare il contributo delle realtà scoutistiche, così come di quelle sportive. Tra queste in primi la Fulvius, società calcistica nata in seno allo stesso Oratorio maschile e “ben disposta a riagganciarsi alla realtà oratoriale”.

Non sono poi mancate idee orientate ai più piccoli così come quelle più sensibili agli aspetti spirituali e di fede. Tra gli interventi anche alcuni contributi più strutturati, come quello di un progetto in sei punti. Un piano che dovrebbe vedere una parziale privatizzazione, il potenziamento dell’aspetto ludico sportivo, la sinergia con altri attori e un’attenzione particolare alla sostenibilità economica. 

Don Marasini aveva chiesto ai fedeli spunti di riflessione e questi non sono mancati. Ora al parroco spetterà la sintesi e l’assunzione delle scelte. “Contatterò chi ha parlato e cercherò di capire se si può costruire un progetto condiviso di oratorio”. Un progetto che veda il coniugarsi di realtà ed esigenze differenti ma che dovrà avere al centro la “responsabilizzazione della comunità parrocchiale” e soprattutto la realizzazione di un “mosaico virtuoso” che possa soddisfare tutti. Cancellando innanzitutto i timori sul futuro.

Ha collaborato Paride Fusaro

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