15 Giugno 2026
06:30
Consiglio comunale a Novara: oggi il caso De Grandis torna in aula
NOVARA – Torna alta la tensione a Palazzo Cabrino. Questa mattina il Consiglio comunale di Novara si riunirà per affrontare, per la seconda volta in poco più di due mesi, una mozione di «valutazione politico-amministrativa dell’assessorato allo sport». Al centro del dibattito c’è Ivan De Grandis, vicesindaco e assessore di Fratelli d’Italia, finito nel mirino dei suoi ex compagni di partito, oggi confluiti nel gruppo Alleanza Novarese-Futuro Nazionale (i consiglieri Ragno, Gigantino e Nieli).
La strategia di Futuro Nazionale e il precedente regolamentare
Non si tratta di una mozione di sfiducia formale – strumento che l’ordinamento riserva solo alla figura del sindaco – ma di una dura censura politica. Nel precedente round, incentrato su un documento analogo del centrosinistra, la maggioranza era riuscita a fare quadrato respingendo l’attacco grazie a un voto a scrutinio palese.
In quell’occasione, l’interpretazione del regolamento fornita dalla segretaria generale del Comune, Pierluisa Vimercati, aveva stabilito che per ottenere il voto segreto su una persona fosse necessaria anche una discussione a porte chiuse.
Facendo leva proprio su questo precedente, i consiglieri di Futuro Nazionale hanno chiesto questa volta la seduta segreta. L’obiettivo politico appare evidente: blindare la discussione per poter accedere allo scrutinio segreto, sperando nel supporto di qualche “franco tiratore” tra i banchi della maggioranza.
A complicare la vicenda si aggiungono le dichiarazioni di Mauro Gigantino in conferenza dei capigruppo, il quale ha annunciato la presenza di «nuovi elementi oggettivi relativi ad aspetti etici» a carico dell’assessore, che verranno però svelati solo in aula.
La replica dell’assessore De Grandis: «Massima trasparenza»
Pronta la replica di Ivan De Grandis, che ha affidato la sua posizione a una nota ufficiale, respingendo con forza l’ipotesi di un consiglio a porte chiuse.
«La richiesta di una discussione in seduta segreta, senza indicare pubblicamente i presunti fatti che la giustificherebbero – dichiara l’assessore allo Sport di Novara – produce l’effetto di far pensare ai cittadini che esista chissà quale vicenda grave o inconfessabile, lasciando spazio a sospetti e illazioni. Mi oppongo con fermezza alla seduta segreta e chiedo porte aperte e massima trasparenza. Se qualcuno ha qualcosa da contestare, lo dica davanti alla città».
De Grandis, definendo la mozione una vicenda già ampiamente discussa e bocciata, ha rivolto un appello al sindaco Alessandro Canelli, al presidente del Consiglio e a tutti i consiglieri affinché respingano la richiesta di segretezza: «Io non ho nulla da temere e da nascondere».