Autore Redazione
venerdì
19 Giugno 2026
16:27
Condividi
Cronaca - Politica - Alto Piemonte - Novara

Pd Novara: «Una via o una piazza per ricordare il sindaco Gianni Correnti»

Pd Novara: «Una via o una piazza per ricordare il sindaco Gianni Correnti»

NOVARA – Il gruppo consiliare del Partito Democratico al consiglio comunale di Novara ha chiesto con una mozione che in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Gianni Correnti, sindaco di Novara dal 1997 al 2001,  anniversario che ricorre ad ottobre, l’amministrazione provveda a intitolargli una via o una piazza cittadina. Gianni Correnti oltre che sindaco fu senatore nella X legislatura e deputato alla Camera nell’XI, oltre che penalista di fama nazionale.

L’attività parlamentare

La mozione ricorda che nella sua veste di parlamentare Correnti fece parte del Comitato per i procedimenti d’accusa e della Commissione d’inchiesta per i terremoti in Basilicata e Campania.

«Da penalista di lungo corso – si legge nel documento –  profondo conoscitore del codice, della procedura, dei problemi della giustizia, nel novembre 2013 scrisse all’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ai vertici dello Stato sollecitando la conversione della pena detentiva in quella pecuniaria, per far fronte al nodo del sovraffollamento delle carceri. E’ stato noto per le sue posizioni garantiste e contro la carcerazione preventiva: «Prima la gente si condanna, poi va in galera», una delle sue frasi più famose».

Canelli: «Sempre un uomo autentico»

La mozione menziona poi il fatto che l’attuale sindaco Alessandro Canelli,  apprendendo la notizia della morte del suo predecessore, proclamò il lutto cittadino e commentò «Un grande professionista e uomo delle istituzioni, punto di riferimento per generazioni di politici e amministratori novaresi». Il ricordo va a «una persona che è stata sindaco della nostra città, parlamentare e senatore, che ha sempre saputo dialogare e stabilire rapporti diretti con le persone. Restano il suo esempio professionale, la sua dedizione alle cause e agli ideali, la capacità di restare sempre e comunque un uomo autentico».

Condividi