Autore Redazione
venerdì
4 Settembre 2026
16:46
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Cronaca - Alto Piemonte - Biella

Bolle di Malto entra nel vivo: Biella capitale della birra artigianale italiana

Bolle di Malto entra nel vivo: Biella capitale della birra artigianale italiana

BIELLA  – Non soltanto degustazioni e boccali, ma un confronto sul futuro di un settore che intreccia agricoltura, produzione, distribuzione, ristorazione, turismo e cultura del consumo. Bolle di Malto entra nel vivo a Biella, dove fino a lunedì 7 settembre sono in programma oltre cento appuntamenti con 50 birrifici artigianali, incontri, musica, gastronomia e iniziative diffuse nelle piazze e negli spazi della città.

Bolle di Malto è un evento in grado di andare oltre i confini biellesi e può diventare un appuntamento rappresentativo dell’intero Alto Piemonte. A sottolinearlo è Alessandro Ciccioni, vicepresidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, intervenuto ai microfoni di Radio Gold, media partner dell’evento dedicato alla cultura brassicola.

Uno dei fulcri dell’undicesima edizione della manifestazione è il Salone Italiano della Birra, in programma dal 4 al 6 settembre in Piazza Vittorio Veneto e realizzato in collaborazione con Errebi Creative. Alla sua seconda edizione, il Salone punta a essere soprattutto uno spazio professionale nel quale far incontrare le diverse anime della filiera brassicola italiana e del mondo Ho.Re.Ca.: produttori, aziende, distributori, istituzioni, operatori, realtà della formazione e stakeholder.

Un confronto che arriva in una fase particolare per il mercato. Secondo i dati contenuti nel Report 2025 di AssoBirra citati dagli organizzatori, i consumi italiani sono rimasti sopra i 21 milioni di ettolitri, mantenendosi sostanzialmente sui livelli precedenti alla pandemia nonostante un rallentamento della domanda. A modificarsi, però, sono le abitudini dei consumatori. Uno dei fenomeni più evidenti riguarda le birre analcoliche, la cui quota di mercato sarebbe salita dal 2,1% al 3,9% tra il 2024 e il 2025. Una crescita che fotografa l’emergere di modalità diverse di vivere la birra e che spinge produttori e operatori a interrogarsi su nuovi prodotti, occasioni di consumo e pubblici.

Anche quest’anno Bolle di Malto e il Salone Italiano della Birra possono contare sul sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, che riconosce nella manifestazione uno strumento concreto per favorire lo sviluppo dell’economia locale e del turismo, come ha evidenziato Gelsomina Passadore.


Anche la Regione Piemonte rinnova il sostegno a Bolle di Malto, manifestazione che secondo la consigliera regionale Elena Rocchi rappresenta una grande vetrina per le eccellenze del Biellese. L’evento valorizza produttori di birra, artigiani e commercianti, affiancando alla promozione del territorio una forte attenzione all’inclusione, grazie al coinvolgimento di volontari, giovani e realtà come Cascina Oremo.

Dal campo al bicchiere, il confronto sulla filiera

Sono proprio i cambiamenti del comparto il filo conduttore degli Stati Generali della Birra, tre giornate dedicate a produzione, sostenibilità, innovazione e consumi.

Il primo confronto, “Dalla terra al bicchiere: filiera, energia e sostenibilità”, ha riunito a Biella rappresentanti delle istituzioni e del settore. Tra gli intervenuti Matteo Rinero, rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha sottolineato la necessità di raccogliere le esigenze provenienti da tutti gli anelli della catena, dai birrifici agli agricoltori, passando per chi produce malto e chi si occupa della distribuzione.

Secondo quanto evidenziato durante l’incontro, la filiera brassicola può essere considerata parte integrante del Made in Italy, con un valore superiore ai 10 miliardi di euro e più di 100 mila occupati lungo una catena che comprende agricoltura, manifattura, commercio e turismo.

Il tema del fare sistema è stato ripreso anche dal presidente di AssoBirra, Federico Sannella, che ha indicato nel Salone un’occasione per mettere in relazione le diverse componenti del comparto. La birra, in questa prospettiva, non è soltanto il prodotto che arriva nel bicchiere, ma il risultato di un ecosistema composto da imprese, competenze, territori, persone e relazioni.

In una fase caratterizzata da profonde trasformazioni, secondo Sannella, la crescita passa quindi dalla capacità di rafforzare il dialogo tra aziende, istituzioni, associazioni e operatori della filiera.

Birrifici artigianali tra crescita e frammentazione

Sul futuro della birra artigianale italiana è intervenuto anche il presidente di Unionbirrai, Vittorio Ferraris. Dal punto di osservazione dell’associazione, che conta circa 350 realtà aderenti, l’estate si avvia alla conclusione con segnali positivi sia sotto il profilo dei risultati economici sia per la maggiore consapevolezza strategica maturata dalle aziende. Rimane però un nodo strutturale: la frammentazione del comparto.

Secondo Ferraris, in Italia manca soprattutto una fascia imprenditoriale intermedia capace di fare da ponte tra le realtà più strutturate e la moltitudine dei piccoli birrifici indipendenti. La sfida diventa quindi raggiungere una maggiore massa critica e rafforzare la presenza della birra artigianale presso i consumatori, senza perdere l’identità di un movimento costruito anche su tante piccole produzioni fortemente legate all’artigianalità e al territorio.

È uno dei temi che attraversano l’intero Salone: come crescere senza perdere la natura artigianale del settore e, allo stesso tempo, come rendere le imprese abbastanza solide da affrontare un mercato in evoluzione.

Analcoliche, mixology e nuovi modi di bere

Il programma degli Stati Generali proseguirà sabato 5 settembre alle 15 con l’incontro “Tendenze, mixology e nuovi consumi”. Al centro ci saranno proprio le birre analcoliche, le contaminazioni tra il mondo brassicolo e quello della miscelazione e le nuove richieste provenienti dal settore Ho.Re.Ca.

Domenica 6 settembre, sempre alle 15, l’attenzione si sposterà invece sulla conoscenza del prodotto. Con “Dentro il bicchiere: imparare a degustare la birra”, Flavio Boero e Fulvio Giublena guideranno il pubblico attraverso profumi, caratteristiche, stili e sfumature.

Le degustazioni diventano così uno strumento per raccontare anche le direzioni imboccate dalla produzione italiana. Nel programma trovano spazio le IGA – Italian Grape Ale, che uniscono il mondo brassicolo alla tradizione vitivinicola italiana, le birre analcoliche e gli abbinamenti tra birra e cioccolato.

Con Vincenzo Schettini la fisica finisce nel bicchiere

Tra gli ospiti più attesi c’è Vincenzo Schettini, il professore diventato popolare con il progetto “La Fisica Che Ci Piace”. Domenica mattina sarà protagonista della masterclass “La fisica della birra – bevuta responsabilmente!”. Schiuma, bollicine, pressione e temperatura diventeranno l’occasione per spiegare attraverso la scienza ciò che accade all’interno di un bicchiere di birra, con un approccio divulgativo e un richiamo esplicito al consumo responsabile. Tra gli ospiti annunciati della manifestazione figura anche Edoardo Raspelli, storico volto della critica enogastronomica italiana.

Non solo birra: le storie delle imprese

Il Salone prova inoltre ad allargare lo sguardo oltre la produzione brassicola. Nell’Arena Bolle torna “Parola a Bolle”, format sostenuto dall’Unione Industriale Biellese e condotto dal giornalista Filippo Poletti, dedicato alle storie degli imprenditori del gusto. Tra i protagonisti figurano Andrea Campagnolo di Natural Boom, Benedetta Borrione del Liquorificio Rapa, Riccardo Rosso del Caseificio Rosso, Maurizio Santero di 958 Santero e Francesco Vena di Amaro Lucano.

Spazio anche alle esperienze nate sul territorio, dalla nuova Birra Oropa al food truck sociale TUTTI’S, insieme al racconto dell’UNPLI e del mondo delle Pro Loco. Sabato mattina Vittorio Gucci ripercorrerà invece la propria esperienza imprenditoriale e la crescita di un progetto legato agli smash burger che ha trovato nei social uno dei suoi canali di diffusione.

Innovazione, inclusione e artigianato

Accanto agli incontri professionali, il Salone Italiano della Birra propone una lettura più ampia della filiera. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli partecipa con un camper attrezzato per le analisi, mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy porta a Biella le Case del Made in Italy. L’inclusione entra invece nel programma attraverso BOLLE INCLUDE. Con l’iniziativa “Cascina Oremo: talenti in fermento”, bambini, ragazzi e adulti potranno sperimentare robot collaborativi e attività creative con l’obiettivo di esplorare capacità, interessi e possibili percorsi professionali.

La dimensione gastronomica trova spazio nella Corte del Gusto, con Vittorio Gucci e i suoi smash burger e La Cristalleria Gourmet con i panini gastronomici. Da Piazza Vittorio Veneto la manifestazione si estende poi lungo Via Italia, dove la Via degli Artigiani, realizzata insieme a Confartigianato Biella, ospita imprese e realtà locali. Un collegamento non casuale: artigianato e birra condividono una cultura fondata sulla manualità, sulle competenze, sulla creatività e sul saper fare.

«La birra è il centro, ma intorno c’è un intero sistema»

È proprio questa visione allargata a caratterizzare il progetto del Salone. Per Raffaele Abbattista, ideatore di Bolle di Malto, l’obiettivo è osservare la birra lungo tutto il suo percorso, partendo dalle materie prime e arrivando al consumo. Non soltanto, dunque, ciò che viene versato nel bicchiere, ma tutto quello che esiste intorno: agricoltura, impresa, ristorazione, innovazione, formazione, territori e persone.

Gli Stati Generali nascono con l’obiettivo di mettere questi mondi in comunicazione e contribuire allo sviluppo di una cultura brassicola italiana più consapevole. È anche il passaggio che segna l’evoluzione di Bolle di Malto: da appuntamento dedicato alla birra artigianale a luogo nel quale discutere del peso economico, culturale e territoriale dell’intera filiera. La manifestazione continuerà fino a lunedì 7 settembre, coinvolgendo anche Piazza Martiri della Libertà e Piazza Primo Maggio. Complessivamente sono previsti più di cento appuntamenti tra birra artigianale, degustazioni, incontri, musica, gastronomia, artigianato e iniziative diffuse.
L’ingresso a tutti gli spazi dell’undicesima edizione di Bolle di Malto è gratuito.

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