Autore Redazione
martedì
11 Agosto 2026
05:33
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Cronaca - Biella

Incendio nel carcere di Biella appiccato da un detenuto: decisivo l’intervento degli agenti

Incendio nel carcere di Biella appiccato da un detenuto: decisivo l’intervento degli agenti

BIELLA – Momenti di forte tensione domenica 9 agosto nella Casa Circondariale di Biella, dove un grave incendio si è sviluppato all’interno di una camera detentiva al terzo piano dell’istituto. Secondo quanto riferito dal sindacato Sinappe, il tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria ha permesso di evacuare i detenuti e spegnere le fiamme. L’allarme è scattato intorno alle 18.35, quando un denso fumo nero ha invaso la sezione. La Sorveglianza Generale e gli agenti di turno sono intervenuti per coordinare l’evacuazione dei detenuti. Nonostante la pioggia e l’iniziale rifiuto di alcuni detenuti di raggiungere i cortili passeggi, gli agenti sono riusciti a mettere tutti i presenti in sicurezza nell’atrio della sezione.

Il personale ha affrontato direttamente le fiamme utilizzando gli estintori in dotazione e secchi d’acqua, fino al completo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza della struttura. I successivi controlli sanitari, riferisce il sindacato, non hanno evidenziato intossicazioni o lesioni tra i detenuti. Secondo quanto ricostruito attraverso i sistemi di videosorveglianza, l’incendio sarebbe stato provocato volontariamente da un detenuto che avrebbe lanciato all’interno della stanza alcuni fornelli e bombolette di gas contro altri detenuti, con i quali aveva avuto precedenti screzi. Durante una successiva perquisizione straordinaria gli agenti hanno inoltre rinvenuto e sequestrato in una camera detentiva un microcellulare, un caricabatterie, un lettore Mp3 e degli auricolari.

Matteo Ricucci, vicesegretario regionale del Sinappe Piemonte, ha sottolineato i rischi affrontati dal personale: “Solo la freddezza, lo spirito di servizio e la straordinaria competenza della Sorveglianza Generale e dei colleghi operanti hanno evitato il peggio”. Ricucci ha espresso apprezzamento anche per l’attività svolta durante lo spegnimento dell’incendio e nella successiva perquisizione.

Il segretario nazionale del Sinappe Raffaele Tuttolomondo ha invece chiesto maggiori tutele per il personale: “Non ci si può limitare ai ringraziamenti a tragedia sventata: servono tutele adeguate, strumenti di contrasto idonei e un inasprimento rigoroso nei confronti di chi crea disordini”.

Il Sinappe ha infine chiesto all’Amministrazione Penitenziaria un riconoscimento formale per gli agenti che si sono distinti nell’intervento.

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