1 Settembre 2026
13:42
È morto fratel Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose: aveva 83 anni
PIEMONTE – È morto fratel Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose. Aveva 83 anni. Si è spento all’ospedale Molinette di Torino nella mattinata di questo martedì 1° settembre. Ad annunciarne la morte sono stati i fratelli e le sorelle della Casa della Madia: «Con grande dolore annunciamo la morte di fratel Enzo Bianchi, fondatore di Bose, avvenuta oggi 1 settembre alle 8.27. Il Signore gli mostri il suo volto e gli doni la sua pace».
Nato il 3 marzo 1943 a Castel Boglione, nell’Astigiano, Enzo Bianchi si recò a Bose, nel Biellese, alla fine del 1965, con l’intenzione di dare vita a una comunità monastica. I primi fratelli e sorelle lo raggiunsero nel 1968. Bianchi rimase priore della comunità fino al 25 gennaio 2017. Nel maggio 2020 la Santa Sede gli chiese di allontanarsi dalla comunità per un tempo indeterminato, con l’obiettivo di favorire il rilancio della vita comunitaria. Dal giugno 2021 Bianchi visse stabilmente in un luogo distinto da Bose, trasferendosi successivamente nel Canavese. Ad Albiano d’Ivrea aveva poi dato vita alla Casa della Madia, dove continuava la propria attività di saggista e commentatore biblico. Nel dicembre 2023 era stato ricevuto da Papa Francesco, che aveva incoraggiato il cammino della nuova fraternità.
Nel corso della sua vita Enzo Bianchi ha avuto un ruolo di primo piano nel dialogo ecumenico. Ha insegnato teologia biblica alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele ed è stato membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Nel 2004 fece parte della delegazione inviata da Papa Giovanni Paolo II a Mosca per consegnare al patriarca Aleksij II l’icona della Madre di Dio di Kazan. Papa Benedetto XVI lo nominò esperto ai Sinodi dei vescovi sulla Parola di Dio del 2008 e sulla Nuova evangelizzazione del 2012. Nel 2014 Papa Francesco lo nominò consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Nel 2018 partecipò come uditore al Sinodo dei vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale.
Di recente Bianchi aveva perso anche l’amico don Antonio Mazzi, morto il 31 luglio. Il 3 agosto aveva partecipato ai funerali nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano e aveva scritto: «Un amico vero non c’è più qui in terra ma c’è un santo che dal cielo ci accompagna pregando per noi». Autore di numerosi libri e saggi, Enzo Bianchi è stato per decenni una delle voci più conosciute del cristianesimo italiano, legando il proprio nome soprattutto all’esperienza della Comunità di Bose e al dialogo tra le Chiese cristiane.