La schiusa è avvenuta lunedì 6 aprile, intorno alle 19, a oltre 125 metri di altezza. Un evento seguito con grande partecipazione anche online, grazie alle webcam installate sul nido artificiale che permettono di osservare in diretta tutte le fasi della nidificazione.
“Un evento atteso e seguito da migliaia di cittadini”, ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, sottolineando l’affetto che negli anni si è creato attorno alla storia dei due rapaci urbani.
Il nome della coppia, Giò e Giulia, è un omaggio all’architetto Gio Ponti, progettista del Pirellone, e a sua moglie Giulia Vimercati. La presenza dei falchi sulla torre risale al 2014, anno del primo avvistamento, mentre dal 2016 è possibile seguire le covate in diretta.
Anche quest’anno la coppia ha rispettato i tempi naturali: ritorno al nido a gennaio, fase di corteggiamento e deposizione delle uova tra fine febbraio e inizio marzo. Dopo la nascita dei primi due pulli, si attende ora la schiusa delle altre due uova.
La nidificazione dei falchi pellegrini al Pirellone rappresenta un esempio significativo di convivenza tra fauna selvatica e ambiente urbano, diventando negli anni un simbolo di biodiversità nel cuore di Milano.
(in copertina foto tratta dal sito di Regione Lombardia)