Autore Redazione
martedì
21 Luglio 2026
14:05
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Cronaca - Lombardia - Piemonte

Liste d’attesa, Lombardia tra le Regioni che migliorano di più. Piemonte in crescita grazie ai nuovi algoritmi

Liste d’attesa, Lombardia tra le Regioni che migliorano di più. Piemonte in crescita grazie ai nuovi algoritmi

ITALIA – Migliora il rispetto dei tempi massimi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici nella maggior parte delle regioni italiane, ma il divario territoriale resta ancora evidente e rimane ancora molta strada da fare. È quanto emerge dal primo Bollettino di monitoraggio delle liste d’attesa pubblicato da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), realizzato grazie alla nuova Piattaforma nazionale, presentata lo scorso maggio.

Lo strumento consente di verificare, mese per mese e Regione per Regione, l’andamento dei tempi di attesa per 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 prestazioni diagnostiche, offrendo un quadro aggiornato sull’efficacia dei sistemi sanitari regionali nella gestione delle prenotazioni.

Il confronto tra il primo semestre del 2025 e quello del 2026 evidenzia un andamento positivo nella maggior parte del Paese. Sette Regioni confermano gli elevati livelli di rispetto dei tempi massimi di garanzia già raggiunti nel 2025, mentre Liguria (con un +19,7 rispetto al 2025) e Lombardia (con +9,5%) registrano un miglioramento significativo rispetto all’anno precedente, consolidando il percorso di recupero delle liste d’attesa.
I dati della Lombardia

Segnali positivi arrivano anche da Piemonte, Emilia-Romagna e Provincia autonoma di Bolzano, che pur rimanendo sotto l’80% di prestazioni erogate entro i tempi previsti mostrano un netto miglioramento rispetto allo scorso anno.
Non tutte le realtà, però, seguono lo stesso andamento. Peggiorano infatti le performance di Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Provincia autonoma di Trento.
Permangono inoltre situazioni particolarmente critiche in cinque regioni dove il rispetto dei tempi resta inferiore al 70%, pur con primi segnali di inversione di tendenza: Friuli Venezia Giulia, Puglia e Umbria, insieme ad altre due realtà ancora sotto la soglia considerata soddisfacente.

Anche sul fronte degli esami diagnostici il monitoraggio evidenzia un miglioramento generale. Dieci Regioni confermano livelli superiori all’80% di rispetto dei tempi massimi di garanzia già raggiunti nel 2025. Ancora una volta sono Liguria e Lombardia a distinguersi per l’incremento più marcato rispetto all’anno precedente. Progresso anche del Friuli Venezia Giulia, che passa dal 76,1% all’80,4%, superando così la soglia dell’80%. Migliorano inoltre, pur restando sotto tale livello, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna e Umbria. In controtendenza risultano invece Abruzzo, Sicilia e Valle d’Aosta, che registrano un peggioramento rispetto ai dati del primo semestre 2025.

Agenas evidenzia come una delle principali criticità rimanga l’assegnazione delle classi di priorità da parte dei medici prescrittori. In alcune Regioni la quota di prescrizioni inserite nella classe P, cioè programmabile entro 120 giorni, è particolarmente elevata: Basilicata: 87,7%; Campania: 84,4%; Molise: 75,1%; Calabria: 69,7%.

Una distribuzione così sbilanciata delle priorità influisce direttamente sulla capacità del sistema di garantire gli appuntamenti nei tempi previsti, alterando i volumi delle prenotazioni nelle diverse classi di urgenza. Per questo motivo diverse amministrazioni regionali stanno avviando interventi finalizzati a riequilibrare l’appropriatezza prescrittiva.

Il report dedica particolare attenzione anche al Piemonte, che rappresenta una delle principali esperienze di innovazione nella gestione delle prenotazioni. La Regione ha sviluppato specifici algoritmi per ottimizzare l’utilizzo delle agende e ridurre i tempi di attesa. Tra le principali innovazioni introdotte figurano: la funzione di “equiparazione delle priorità”, che permette alle richieste più urgenti di occupare automaticamente gli slot rimasti liberi inizialmente destinati a prestazioni meno urgenti; il rilascio automatico delle fasce orarie, che rende disponibili a tutti gli assistiti, 72 o 48 ore prima dell’appuntamento, gli slot rimasti inutilizzati, evitando sprechi di disponibilità. Il sistema è oggi operativo sul 97% delle agende regionali. Grazie a queste soluzioni, il Piemonte ha registrato un miglioramento particolarmente significativo nelle prenotazioni in classe di priorità B (breve), passando nell’arco di tre anni da percentuali di rispetto dei tempi attorno al 50% a oltre il 95%.
I dati del Piemonte

Tra le buone pratiche segnalate da Agenas compare anche la Toscana, che ha affrontato il problema dell’elevato numero di richieste inappropriate per le visite dermatologiche. Analizzando con strumenti di intelligenza artificiale circa 350 mila prescrizioni, la Regione ha rilevato che un terzo riguardava la semplice valutazione di nei non sospetti. Sulla base di questi risultati è stata approvata una delibera regionale che ha ridefinito i criteri di priorità per le visite dermatologiche, eliminando tale tipologia di richiesta dalle prestazioni prioritarie. Nel trimestre successivo le prescrizioni si sono ridotte del 5%, pari a circa 3.000 ricette in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, con un conseguente miglioramento delle liste d’attesa: la quota di visite dermatologiche effettuate entro i tempi di garanzia è infatti salita dal 60,5% al 63,1%.

 

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