Autore Redazione
lunedì
24 Agosto 2026
05:27
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Cronaca - Pavia

Pesci morti di cartapesta davanti al Barcé a Pavia: il Bargniff accende i riflettori sulla siccità

Pesci morti di cartapesta davanti al Barcé a Pavia: il Bargniff accende i riflettori sulla siccità

PAVIA – Pesci morti di cartapesta, cartelli e disegni ai piedi del Barcé di piazzale Ghinaglia. È l’immagine scelta dal Creativo Bargniff per richiamare l’attenzione sulla siccità, sulle temperature elevate e sulle condizioni del Ticino, trasformando uno dei simboli del rapporto tra Pavia e il suo fiume nel luogo di una nuova azione dimostrativa contro la crisi climatica.

L’iniziativa si è svolta giovedì 20 agosto e la scelta del monumento dedicato al tipico Barcé del Ticino è tutt’altro che casuale. A pochi passi dal fiume, il collettivo pavese ha sistemato sagome e pesci di cartapesta senza vita, accompagnati da cartelli dedicati alla siccità e all’emergenza climatica. Una rappresentazione pensata per rendere visibili le conseguenze della scarsità d’acqua e delle alte temperature sugli ecosistemi fluviali.

Il Creativo Bargniff, gruppo impegnato sul territorio attraverso eventi, manifestazioni, azioni pubbliche e iniziative di controcultura, punta l’attenzione sulle politiche ambientali cittadine. Nel mirino del collettivo non c’è soltanto la situazione del Ticino, ma un modello urbano che, secondo gli attivisti, deve essere ripensato per affrontare temperature sempre più elevate e periodi di siccità.Stiamo facendo una piccola azione dimostrativa per mettere in mostra il fatto che il Comune sta ignorando un altro problema, quello della siccità, della cementificazione e delle ondate di calore” spiegano dal Bargniff in un video postato su Facebook.
L’azione allestita in piazzale Ghinaglia vuole andare oltre la denuncia. Il Bargniff indica una serie di interventi che, a giudizio del collettivo, dovrebbero diventare prioritari per l’amministrazione comunale: riduzione delle superfici cementificate, incremento delle aree verdi e maggiore attenzione alla manutenzione di quelle già esistenti.

Chiediamo al Comune che si attivi per togliere il cemento in eccesso, aumentare gli spazi e le aree verdi e prendersi cura di quelle già esistenti“, sostengono gli attivisti. Il tema è quello delle cosiddette isole di calore urbane e, più in generale, della capacità delle città di adattarsi a estati caratterizzate da temperature elevate. Per il Bargniff, depavimentare significa restituire terreno permeabile alla città e creare condizioni più favorevoli per la vegetazione e per chi vive quotidianamente gli spazi urbani.

Al centro delle richieste c’è anche la mobilità. Il collettivo torna a sostenere l’idea di una mobilità “più dolce e sicura” e il percorso verso una Pavia a 30 chilometri orari, con l’obiettivo dichiarato di spostare il baricentro della città dall’automobile alla qualità della vita delle persone.

Nella presa di posizione che accompagna l’iniziativa, il Bargniff allarga poi lo sguardo dal contesto cittadino all’intero territorio pavese. Il collettivo richiama le ripetute segnalazioni sulla scarsità d’acqua e sulle possibili conseguenze per agricoltura, corsi d’acqua, flora e fauna, incendi e salute. La crisi climatica, sottolineano gli attivisti, non è un fenomeno astratto o lontano, ma qualcosa che può incidere direttamente sull’economia e sulle produzioni caratteristiche del territorio. “I dati parlano chiaro e parlano della nostra quotidianità e delle nostre abitudini“, afferma il gruppo, richiamando in particolare vino e riso, due produzioni strettamente legate alla provincia pavese. Secondo il Bargniff, le difficoltà climatiche stanno già imponendo alle aziende una riflessione sulle colture e sulle modalità produttive. Da qui una provocazione: anche il “Made in Italy”, sostengono gli attivisti, rischia di essere progressivamente indebolito dagli effetti della crisi climatica. E il messaggio lasciato accanto ai pesci di cartapesta è rivolto non soltanto alle istituzioni, ma anche ai cittadini. Il Bargniff invita infatti chi condivide le sue battaglie a partecipare alle attività del gruppo o a sostenerne le iniziative, con l’obiettivo di trasformare una piccola azione simbolica sulle rive del Ticino in un’occasione di discussione più ampia sul futuro ambientale di Pavia.

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