17 Settembre 2026
12:46
Scippi in serie in centro a Voghera. Polizia individua responsabile e il 32enne finisce in carcere
VOGHERA (PV) – Una serie di scippi commessi nel giro di pochi giorni, soprattutto ai danni di donne sorprese per strada o mentre si trovavano in negozi e attività del centro di Voghera. Collane d’oro strappate dal collo, una borsa sottratta a una settantenne e persino l’utilizzo di un bancomat appena rubato. Grazie alle indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Voghera è stato stretto il cerchio attorno al responsabile di diversi furti con strappo messi a segno in rapida successione nel cuore della città di Voghera.
Il primo episodio risale alla fine di agosto. Una donna seduta nei tavolini esterni di un locale era stata derubata di una preziosa collana d’oro da un uomo in bicicletta che l’aveva improvvisamente raggiunta alle spalle. Soltanto pochi giorni più tardi un episodio molto simile. Vittima sempre una donna e anche in questo caso obiettivo del malvivente era stato un gioiello portato al collo.
Nel mirino era poi finita una donna di circa 70 anni. La pensionata stava camminando per strada e il ladro era riuscito a sfilarle la borsa dal braccio. All’interno c’erano gli effetti personali della donna, denaro contante, documenti, le chiavi di casa e una carta bancomat. Proprio quest’ultima era stata utilizzata immediatamente dopo il furto per effettuare alcuni pagamenti in un esercizio commerciale della zona, prima che la proprietaria riuscisse a bloccarla.
La serie di episodi non si era però fermata. Pochi giorni più tardi un’altra donna era stata scippata in pieno giorno lungo un viale cittadino. Ancora una volta il ladro aveva agito in bicicletta e aveva puntato alla collana portata al collo dalla vittima, strappandogliela per poi allontanarsi rapidamente.
Dopo la successione di colpi molto ravvicinati, la Polizia ha iniziato a mettere in relazione i diversi episodi, concentrandosi in particolare sulle modalità con cui erano stati commessi e sugli spostamenti del presunto responsabile. Un contributo importante è arrivato dalle telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone interessate. Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le registrazioni degli impianti comunali e di quelli privati, riuscendo in alcuni casi a ricostruire direttamente le fasi degli scippi e, soprattutto, a seguire il percorso compiuto dall’uomo in bicicletta prima e dopo i colpi.
Le immagini raccolte sono state quindi confrontate con le fotografie segnaletiche in possesso delle forze dell’ordine. A completare il quadro sono arrivati i riconoscimenti fotografici effettuati dalle vittime e da alcuni testimoni. Gli accertamenti hanno così portato i poliziotti sulle tracce di un uomo di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine.
Le indagini hanno riguardato anche la destinazione dei gioielli sottratti alle vittime. Gli accertamenti sono arrivati fino ad alcuni “Compro Oro” della zona, dove gli investigatori hanno ricostruito il percorso seguito da parte della refurtiva. Secondo gli elementi raccolti dalla Polizia, i preziosi sarebbero stati venduti rapidamente attraverso l’intermediazione di soggetti terzi e persone vicine al 32enne, in modo da trasformare immediatamente la refurtiva in denaro.
Tutti gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa sono stati quindi trasmessi all’Autorità giudiziaria. Il quadro emerso dalle indagini, insieme ai precedenti specifici dell’uomo, alla mancanza di una fissa dimora e di un’attività lavorativa lecita e al pericolo di reiterazione dei reati e di fuga, ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.