Autore Redazione
giovedì
17 Settembre 2026
13:42
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Cronaca - Provincia di Pavia

Pieve del Cairo punta sul Controllo di Vicinato: è il 66° Comune pavese ad aderire

Pieve del Cairo punta sul Controllo di Vicinato: è il 66° Comune pavese ad aderire

PIEVE DEL CAIRO (PV) – Anche Pieve del Cairo entra nella rete provinciale del Controllo di Vicinato. Il Comune della Lomellina è il 66° della provincia di Pavia ad aderire al protocollo che punta a rafforzare la collaborazione tra cittadini, amministrazioni locali e Forze dell’Ordine sul fronte della sicurezza urbana e della prevenzione.

L’accordo è stato firmato a Palazzo Malaspina dal prefetto di Pavia, Francesca De Carlini, e dal sindaco di Pieve del Cairo, Niccolò Capittini, in occasione della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. All’incontro erano presenti anche il vicequestore vicario e i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Con l’ingresso di Pieve del Cairo sale dunque a 66 il numero dei Comuni pavesi che hanno scelto di adottare questo modello di sicurezza partecipata. Il principio alla base del progetto è quello di coinvolgere maggiormente i cittadini nella tutela del territorio, creando però un percorso preciso attraverso il quale far arrivare eventuali segnalazioni alle Forze di Polizia.

Il Controllo di Vicinato, infatti, non prevede che i cittadini si sostituiscano alle forze dell’ordine né che intervengano direttamente di fronte a situazioni sospette. L’obiettivo è piuttosto favorire una maggiore attenzione a ciò che accade nel proprio quartiere o nel proprio paese e consentire la trasmissione delle informazioni attraverso canali organizzati che coinvolgono il sindaco e la Polizia Locale.

Prima della firma del protocollo è stata esaminata anche la situazione della sicurezza nel territorio di Pieve del Cairo, insieme alle modalità concrete con cui il nuovo sistema potrà essere applicato. Dal confronto è emersa la volontà di rafforzare le strategie di sicurezza integrata e di aumentare il coinvolgimento della popolazione nelle politiche rivolte alla prevenzione e alla tutela della comunità.

Uno degli aspetti centrali sarà proprio la creazione di un sistema di comunicazione tra cittadini, sindaco e Polizia Locale. A livello provinciale il meccanismo sarà coordinato dalla Cabina di Regia istituita in Prefettura, chiamata a raccordare le diverse realtà coinvolte.

Le segnalazioni potranno riguardare, ad esempio, presenze o movimenti ritenuti sospetti sul territorio comunale, ma anche situazioni che incidono sulla vivibilità e sulla sicurezza dei centri abitati. Tra queste rientrano le occupazioni abusive, episodi di degrado urbano e l’abbandono illecito di rifiuti.

L’obiettivo è fare in modo che le informazioni raccolte sul territorio possano rappresentare un ulteriore elemento a disposizione delle Forze dell’Ordine nell’attività quotidiana di prevenzione e controllo. La conoscenza diretta del quartiere e delle sue abitudini può infatti consentire ai residenti di accorgersi più facilmente di situazioni insolite e di segnalarle attraverso i canali previsti.

Il sistema punta quindi sulla collaborazione e sulla responsabilizzazione della comunità, mantenendo ben distinti i ruoli: ai cittadini spetta osservare e segnalare, mentre ogni attività operativa e di intervento resta di esclusiva competenza delle Forze dell’Ordine.

Reciproca attenzione, vicinato sociale, partecipazione alla vita del territorio“: sono questi, secondo il prefetto Francesca De Carlini, i principi fondamentali del modello promosso attraverso il protocollo. Le segnalazioni provenienti dai cittadini, ha sottolineato il prefetto a margine della firma, possono fornire alle Forze di Polizia elementi utili per il quotidiano lavoro di tutela della collettività.

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