Autore Redazione
lunedì
26 Ottobre 2026
05:30
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Cronaca - Pavia

“Il teatro si ferma, i diritti no”: martedì sciopero e presidio davanti al Fraschini

“Il teatro si ferma, i diritti no”: martedì sciopero e presidio davanti al Fraschini

PAVIA – Anche Pavia aderisce alla mobilitazione nazionale dei lavoratori del settore teatrale. Martedì 27 ottobre, dalle 12 alle 14, è in programma un presidio davanti al Teatro Fraschini, in corso Strada Nuova 136, organizzato da SLC CGIL Pavia per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto nel 2021.

Lo sciopero nazionale, proclamato anche da FISTEL CISL e UILFPC UIL, coinvolgerà i dipendenti dei teatri e il personale scritturato. Al centro della protesta ci sono le condizioni economiche dei lavoratori e il mancato accordo sul rinnovo contrattuale.

La mobilitazione arriva dopo la rottura delle trattative con Federvivo. Secondo le organizzazioni sindacali, dopo due anni di negoziati, la proposta economica avanzata dalla controparte non sarebbe sufficiente a recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni. Gli aumenti previsti sarebbero inoltre distribuiti nel tempo, senza alcun riconoscimento degli arretrati.

Una situazione che ha spinto i sindacati a proclamare lo sciopero nazionale, con iniziative di protesta anche a livello locale. A Pavia, il presidio davanti al Teatro Fraschini sarà l’occasione per sensibilizzare la cittadinanza sulle difficoltà vissute da chi lavora nel mondo dello spettacolo.

“Dietro ogni spettacolo ci sono lavoratrici e lavoratori, professionalità artistiche, tecniche e amministrative che troppo spesso rimangono invisibili. Non possiamo accettare che, dopo cinque anni di contratto scaduto, a queste persone venga chiesto di rinunciare ancora una volta al recupero del proprio salario”, dichiara Emanuele Colombo, segretario generale di SLC CGIL Pavia.
“La qualità della cultura passa anche dalla dignità e dal riconoscimento del lavoro di chi la rende possibile”, conclude Colombo.

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