Uilpa dopo l’incontro per la carenza d’organico a San Michele: “Alessandria non è considerata una priorità”
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ALESSANDRIA – È destinata ad andare ancora avanti la protesta “silenziosa” degli agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di San Michele e, presumibilmente, anche quella dei “cugini” del Don Soria di Alessandria. I primi da oltre un mese e i secondi da una settimana stanno rinunciando al pasto della mensa per denunciare la carenza d’organico nei rispettivi istituti. Come hanno più volte evidenziato i sindacati di categoria, i baschi azzurri sono costretti a fare i salti mortali per far quadrare i turni, spesso rinunciando anche ai previsti riposi settimanali.  Sui numeri, però, il Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per il Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, sembra pensarla diversamente.

Come spiegato dal segretario Uilpa Salvatore Carbone, durante l’incontro di giovedì a Torino il Provveditore ha dato ‘i suoi numeri” sulla carenza di personale nei due istituti alessandrini: 16 unità a San Michele e “zero” al Don Soria.

In particolare, per San Michele è previsto un organico di 189 unità nel ruolo di agenti e assistenti e ad oggi ne sono amministrati 173, appunto 16 in meno secondo l’amministrazione regionale.  Un numero decisamente inferiore rispetto alle oltre 80 unità conteggiate da agenti e sindacati. I conti dell’amministrazione penitenziaria, per il segretario Uilpa,  non tornano anche alla luce di quanto era emerso a inizio gennaio. “Come era stato riportato anche a noi sindacati si era valutata la possibilità di far arrivare tre agenti dal Don Soria, più altre dieci unità da fuori distretto e ancora 7 agenti da Alba. Inoltre si era parlato anche di sistemi di videosorveglianza per liberare da queste mansioni circa 5 unità“. Insomma a inizio gennaio si cercavano soluzioni per implementare di almeno 20 unità il personalementre ora mancherebbero solo 16 agenti”. “Diciamo che la posizione dell’amministrazione penitenziaria  regionale è ambigua” ha sottolineato il segretario Uilpa.

I numeri sulla carta non coincidono poi con le problematiche quotidiane denunciate dai baschi azzurri e forse non tengono in conto che tra i 173 amministrati una trentina non sono attualmente in servizio perché in attesa di ricevere l’idoneità dalla Commissione ospedaliera e altri 25 non prestano servizio dentro l’istituto perché addetti al Nucleo che si occupata del trasporto nei detenuti non solo di San Michele ma anche del Don Soria.

In ogni caso i numeri dati giovedì ai sindacati “non rendono Alessandria una priorità per l’amministrazione penitenziaria” ha sottolineato con disappunto il segretario Uilpa Salvatore Carbone. Il sindacato, comunque, non ha intenzione di mollare. “Come Uilpa abbiamo subito chiesto l’applicazione dell’accordo sulla mobilità siglato in Piemonte nel 2010. In caso di riconosciuta carenza di personale l’amministrazione può infatti sopperire con un interpello a livello interregionale e in caso di mancata adesione procedere d’ufficio prendendo le unità dagli istituti più vicini e meno in sofferenza, facendole ruotare di settimana in settimana. Abbiamo concesso 15 giorni di tempo e non accetteremo ulteriori ingiustificati ritardi al rispetto degli impegni assunti“.