CASTELLAZZO – Ha un diavolo per capello il presidente del Castellazzo, Cosimo Curino. La sua rabbia deriva dalla retrocessione della squadra juniores dal campionato nazionale a quello provinciale, saltando lo salino intermedio del regionale. “È come se avessero fatto passare una squadra dalla serie A alla C2. Una cosa senza alcun senso secondo regole, ci è stato spiegato, applicate solo in Piemonte e in nessuna altra regione. Non sta né in cielo né in terra e per noi è un gravissimo danno“.

Il Castellazzo, ha spiegato il Presidente “ha investito da 25 anni nel settore giovanile e ora perderà i giocatori cresciuti con tanta attenzione“. Il tenore della rabbia del Castellazzo sarà recapitata al presidente della Lega Nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia. “A lui manderemo un telegramma oggi per fargli sapere come siamo stati trattati e come vengono applicate le regole in Piemonte“.

La decisione del Comitato Regionale del Piemonte della Federazione Italiana Gioco Calcio ha indignato la società che in una lunga lettera spiega le motivazioni della rabbia:
Premesso, onde non ingenerare alcun equivoco, che la scrivente non disprezza per nessun motivo la partecipazione al suddetto campionato provinciale, l’USD Castellazzo sente il bisogno di rendere pubblico il proprio disagio sportivo e morale in relazione alle deliberazioni assunte ed ai criteri utilizzati per definire, nei fatti, la retrocessione a tavolino della nostra squadra Juniores.
Squadra che partecipa dal 1993 al campionato Regionale con due puntate, qualificanti ed importanti, nel campionato nazionale con il conseguimento del 6° posto nell’ultima annata 2017/2018, dove la prima squadra partecipante al campionata nazionale di serie D è purtroppo retrocessa.
In ogni caso a livello nazionale le squadre juniores di società retrocesse dal campionato Serie D vengono ammesse di diritto ai campionati di livello regionale di categoria.
Prendiamo inoltre atto che il Comitato Piemontese nella compilazione della graduatoria delle società non aventi titolo, con una decisione cervellotica non ha tenuto conto del criterio citato a livello nazionale, abbiamo assistito alla pubblicazione di una graduatoria dove la nostra squadra Juniores viene classificata al 9° posto, partendo dal presupposto che solamente le prime quattro classificate saranno ‘ripescate’ a livello regionale, dietro, per fare un esempio, ad altre compagini classificatesi al 5° posto in un campionato provinciale.
Atteso tutto quanto sopra scritto l’USD Castellazzo considera i criteri utilizzati e le deliberazioni assunte, sulla materia in oggetto, da parte del Comitato Piemontese FIGC assolutamente fuorvianti e gravemente lesivi dei valori sportivo agonistici e dei risultati ottenuti sul campo dalle Società calcistiche.
Non appare esagerato, al cospetto di simili deliberazioni e comportamenti, affermare che in tale modo si danneggia il calcio e si offenda la dignità e l’impegno di tanti giovani e le loro famiglie che si costringono a pesanti sacrifici pur di assicurare la partecipazione ad una attività sportiva dei propri figli.
In tale contesto l’USD Castellazzo denuncia la pesante discriminazione subita con un danno grave e profondo che penalizza la propria squadra Juniores e con essa la Società e tutti coloro che con grande dedizione partecipano ed operano per il solo obiettivo di ‘fare calcio’ e permettere a molti giovani di fare attività sportiva. A puro titolo di correttezza espositiva ricordiamo che la nostra Società opera nel mondo del calcio dal 1982, partecipando ininterrottamente dal 2003 al 2015 al campionato di Eccellenza, disputando due campionati in Serie D Nazionale negli anni 2015/2016 e 2017/2018.

Attualmente più 150 ragazzi partecipano all’attività agonistica a livello giovanile e la prima squadra è regolarmente iscritta al campionato di Eccellenza, tutto ciò con la profusione di un grande impegno e lavoro come già ricordato. L’USD Castellazzo nel ribadire l’arbitrarietà del trattamento subito che ha prodotto una autentica ingiustizia, auspica che vi siano ancora le possibilità per consentire alla propria squadra Juniores di partecipare al campionato di livello Regionale, in caso contrario si riserva di assumere le iniziative che riterrà più opportune per la tutela della propria attività agonistico sportiva e dell’immagine societaria.