ALESSANDRIA – Serviranno circa 20 milioni di euro per riqualificare l’intero Teatro Comunale di Alessandria. Entro luglio saranno assegnati i lavori finanziati coi primi 10 milioni di euro, erogati dal Ministero degli Interni per il progetto “Rigenerazione Urbana 2021 2026” e che riguarderanno la Sala Grande e la hall. L’auspicio della giunta Abonante è, quindi, l’avvio dei lavori già entro la fine del 2023. “Ci auguriamo, però, che vengano messi a disposizione ulteriori fondi” ha precisato l’assessore ai Lavori Pubblici Michelangelo Serra. Molto critica, infatti, anche la situazione delle sale Ferrero e Zandrino, in particolare per quest’ultima. Il progetto vincitore del Concorso di “idee” bandito dal Comune di Alessandria, quello della RossiProdi Associati S.r.l., prevede infatti altri 6/7 milioni di euro, oltre a una ulteriore cifra per gli arredamenti.

Se n’è parlato questo mercoledì mattina, in occasione del sopralluogo della Commissione Cultura e Istruzione, presieduta da Luca Ferraris. Su Radio Gold Tv le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici Michelangelo Serra, anche riguardo il Caffè Marini, la cui sistemazione seguirà in parallelo questa prima fase dei lavori. “Vogliamo riaffidarlo a un privato, quando si avrà un cronoprogramma effettivo dei lavori potremo partire con un avviso di interesse” ha precisato Serra.

Dopo cinque anni di chiusura, purtroppo, in tutto il Teatro sono evidenti i segni dell’abbandono (già svelati un anno fa da un video della compagnia teatrale Gli Illegali), aggiunti ad alcuni atti vandalici provocati da chi, entrando dal Caffè Marini, ha utilizzato la struttura come dimora. Emblematiche, purtroppo, alcune foto di grandi artisti e attori gettate a terra, tra bottiglie e cocci di vetro.

“L’impatto, superata l’emozione di rientrare in Teatro, è stato traumatico” ha sottolineato il presidente della Commissione Luca Ferraris “al di là della sala grande, che comunque era ancora da ripristinare dopo la lunga bonifica per amianto, il peggio è stato vedere in che condizioni sono le Sale Ferrero e Zandrino, che invece nel 2017 erano allestite e funzionanti. Oggi, dopo 5 anni di chiusura totale, è tutto da rifare. Questa la situazione attuale, sicuramente desolante, ma che deve rappresentare solo il punto di partenza per il recupero della struttura”. 

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