È nato il nuovo cammino “Le strade dei forti”: in Piemonte tra monti, fortezze e natura
PIEMONTE – È il vero anno di partenza per il nuovo cammino “Le strade dei forti” in Piemonte. Si tratta di un itinerario di 13 tappe tra i luoghi più belli del Pinerolese, dal Po al Monviso. Un percorso che si snoda all’interno del Parco delle Alpi Cozie e, per un lungo tratto, sul Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi: rappresenta una nuova proposta di trekking a livello italiano e, soprattutto, una nuova offerta turistica nel segno del turismo lento, fatto di incontri e di conoscenza reciproca, rispettoso delle tradizioni, sostenibile in termini di impatto ambientale e di accoglienza turistica. Lungo 227 chilometri è suddiviso in 13 tappe e percorre tre valli con 18 strutture pronte ad accogliere gli escursionisti.
Il Cammino deve il suo nome ai forti esistenti su queste montagne, disseminati tra prati e rododendri e omaggia, in particolare, la grande muraglia piemontese, il Forte di Fenestrelle con i suoi 4000 gradini, la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese. Il percorso si snoda tra pianura e montagna toccando frutteti, castelli, vigneti, paesini, dimore fiorite, Usseaux, uno dei borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Touring, toccando anche la Strada dell’Assietta e la città di Pinerolo.
Il patrimonio di fortificazioni che dà origine al progetto
Una delle peculiarità del territorio pinerolese, area frontaliera tra il Piemonte (e poi l’Italia unita) e la Francia, è il patrimonio di fortificazioni, dalla pianura alle valli alpine: siti, beni, manufatti che hanno origini antiche, sono stati trasformati attraverso i secoli, hanno conformazioni diverse a seconda delle epoche storiche, come differente è il loro pregio architettonico, dal maestoso Forte di Fenestrelle alle casematte del vallo alpino.
Il Cammino rappresenta un percorso ideale che unisce e valorizza questi elementi di interesse, prendendo origine dal fiume Po, a Villafranca Piemonte, per proseguire verso Cavour con la sua Rocca, la città di Pinerolo, sede della mostra dedicata alla Cittadella Fortificata, e poi salire verso la Val Chisone, dove si incontra subito il Bec Dauphin, a Perosa Argentina, antico confine del Delfinato.
A Fenestrelle, elemento simbolo del sistema difensivo piemontese e monumento emblematico dell’architettura militare, si staglia il Forte di Fenestrelle, imponente complesso a sbarramento del fianco sinistro della Val Chisone: è composto da tre forti – San Carlo, Tre Denti e delle Valli – e da ridotte, spalti, bastioni, scale e risalti, per una superficie di 1.350.000 metri quadrati.
Fa parte della nuova proposta turistica anche la Strada dell’Assietta, la strada militare più alta d’Europa con i suoi panorami magnifici e i resti di numerosi forti. Il cammino prosegue poi fino a Massello con la Cascata del Pis, per poi arrivare a Prali, con l’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca e, infine, tocca la Conca del Prà, a Bobbio Pellice, dove si può intercettare il Gran Tour che porta al Monviso o scendere a Bobbio Pellice e terminare il percorso.
Questo Cammino nasce proprio per promuovere questo paesaggio fortificato, riconoscendolo come elemento rappresentativo della cultura comune e patrimonio simbolico delle comunità locali. Ma anche per andare oltre: come si legge nella presentazione «…una terra di confine, costellata di forti e fortificazioni ideate per dividere e per difendere i territori e le comunità, sotto l’aspetto politico, geografico, culturale e religioso, offre ora l’opportunità di unire, condividere e conoscere questo esteso patrimonio locale, creando nuove occasioni di incontro e di coinvolgimento, sia della comunità locale che dei visitatori.
Ricordiamo che Le Strade dei Forti percorrono una parte del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi, nel tratto che, dal Colle di Costapiana, conduce verso la Val Troncea, e – passando al Col del Pis, prima nel vallone di Massello, e, poi, in Val Germanasca – risale il Vallone dei 13 laghi di Prali, in quota, per giungere al Col Giulian. Quindi, ecco Bobbio Pellice. Tutte zone che furono teatro di scontri e di battaglie tra i valdesi e i dragoni di Francia.
I numeri: tre valli e 227 chilometri
3 valli
227 chilometri
(7 tappe d’alta quota)
1 forte con 4000 gradini
Più di 30 strutture convenzionate
Il cammino – inserito sulla piattaforma “Cammini d’Italia” – attraversa tre valli – Chisone, Germanasca e Pellice – per 227 chilometri. Chi vuole, può anche percorrerlo in bicicletta: in questo caso, il percorso prevede cinque tappe, dalla pianura fino alla Strada dell’Assietta a 2500 metri, verso Sestriere e ritorno.
Qualche numero: 17 sono attualmente le strutture convenzionate dove dormire, 18 quelle dove fermarsi a mangiare mentre sette realtà partner si occupano di servizi, dalle guide escursionistiche al trasporto bagagli.
Le 13 tappe, da Villafranca Piemonte al Gran Tour del Monviso
Tappa 1: Villafranca Piemonte – Cavour
Tappa 2: Cavour – Pinerolo
Tappa 3: Pinerolo Centro
Tappa 4: Pinerolo – San Germano Chisone
Tappa 5: San Germano Chisone – Perosa Argentina
Tappa 6: Perosa Argentina – Fenestrelle
Tappa 7: Fenestrelle – Pian dell’Alpe (con variante attraverso Usseaux)
Tappa 8: Pian dell’Alpe – Casa Assietta
Tappa 9: Casa Assietta – Pattemouche/Pragelato
Tappa 10: Pattemouche/Pragelato – Massello
Tappa 11: Massello – Prali
Tappa 12: Prali – Conca del Prà
Tappa 13: Conca del Prà – Bobbio Pellice o in alternativa la variante Conca del Prà – Gran Tour del Monviso
Una terra di confine, costellata di forti e fortificazioni ideate per dividere e per difendere i territori e le comunità, sotto l’aspetto politico, geografico, culturale e religioso, offre ora l’opportunità di unire, condividere e conoscere questo esteso patrimonio locale.
Il fiume Po da Villafranca Piemonte è il punto di partenza della Strada che si snoda, passando da Pinerolo, fino al Forte di Fenestrelle per poi proseguire verso il Monviso, il faro che accompagna lungo il percorso.
Nel mezzo, pianure, vigneti eroici, castelli di pianura, la Città di Pinerolo, laghi, cascate e forti, Usseaux, (facente parte dei Borghi più belli d’Italia), forti di alta montagna sulla meravigliosa Strada dell’Assietta, percorsa ogni anno da migliaia di turisti, fino al Forte di Fenestrelle.
Come prendere parte: la credenziale e dove ritirarla
La credenziale è la compagna di viaggio più fidata dei camminatori. Non è solo un documento: è la traccia concreta del percorso, una collezione di timbri, incontri, storie e chilometri. Durante il tragitto, a piedi o in bici, si potrà farla timbrare in diversi punti: strutture ricettive, uffici turistici, bar, ristoranti e associazioni locali. Ogni timbro è una tappa conquistata.
La credenziale, ritirata di persona o spedita via posta, dà diritto a uno sconto sulle strutture convenzionate e permette di ottenere la versione Pro dell’app Outdooractive per 30 giorni per poter camminare in sicurezza anche senza connessione. Insieme alla credenziale, una “surprise bag” raccoglie altri gadget e strumenti utili al cammino.
Punti di riferimento per i camminatori sono l’Ufficio di Turismo Torino e Provincia, in via del Duomo 1 a Pinerolo (tel: 0121 795589
mail: info.pinerolo@turismotorino.org) e l’Ufficio del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli, con sede in via Mazzini 30 a Pinerolo (tel: 331 3901745; mail: info@turismopinerolese.it): entrambi forniscono informazioni e supporto ai camminatori.
È possibile, inoltre, prenotare i pernotti e il trasporto bagagli, acquistare le t-shirt ufficiali del cammino oltre a eventuali esperienze e servizi aggiuntivi per famiglie.
Il sito di riferimento, arricchito anche dalle proposte per famiglie e luoghi di interesse nei pressi delle tappe, oltre che dall’elenco delle strutture convenzionate con info sui collegamenti con il trasporto pubblico, è www.lestradedeiforti.it.
Per taggare il Cammino su Instagram: @lestradedeiforti.
Cicloescursionismo: cinque tappe da vivere in bici
Giro per MTB non troppo tecnico, ma che richiede un buon allenamento; per gli amanti della bici gravel è richiesta ottima esperienza e, in qualche tratto, potrebbe essere necessario spingere la bici per brevi distanze.
È possibile percorrere cinque (consecutive) delle tappe del Cammino dei Forti in bicicletta. Si tratta della tappa Villafranca Piemonte (dislivello: 180 metri; sviluppo: 43 km), Pinerolo – Fenestrelle (salita 900 m – discesa 120 m; sviluppo: 44,8 km), Fenestrelle – Pian dell’Alpe (in salita 1000 metri, in discesa 240 metri, sviluppo: 21 km), Pian dell’Alpe – Sestriere (in salita 1000m in discesa 950m, sviluppo: 34,4 km) e Sestriere – Villafranca Piemonte (dislivello: in salita 261m in discesa 2.017m; sviluppo: 83,3 km).
La storia di questo Cammino
Il progetto de “Le strade dei forti” nasce dalla volontà della Cabina di Regia Turismo di Zona Omogenea Pinerolese 5 di valorizzare il paesaggio fortificato del Pinerolese.
Il progetto ‘Paesaggio fortificato, nell’evoluzione del rapporto storico tra il Piemonte e la Francia – Le Strade dei Forti – fase 2 ’ è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo tramite il Bando ‘In Luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori’.
Le Strade dei Forti è un progetto nato nel periodo post COVID dalla volontà della Cabina di Regia Turismo di Zona Omogenea Pinerolese 5 di valorizzare il paesaggio fortificato del Pinerolese che caratterizza fortemente questo territorio. L’intento era quello di unire le principali risorse che negli anni sono state valorizzate anche con ingenti contributi e metterle in rete al fine di giungere a una fruizione coordinata e sostenibile. Nasce così un cammino lungo il “Paesaggio fortificato, nell’evoluzione del rapporto storico tra il Piemonte e la Francia”’, (Team di progetto costituito da Città di Pinerolo -capofila-, Comuni di Fenestrelle, Usseaux, Prali, Fondazione La Tuno, Fondazione Centro Culturale Valdese, Accademia di Musica di Pinerolo) presentato alla Fondazione CFP tramite il Bando “In Luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori”
La presentazione ufficiale è avvenuta a marzo 2025, proprio al Forte di Fenestrelle. Il Consorzio Turistico Pinerolese e Valli, in collaborazione con l’associazione Artena, ha poi lavorato agli incontri e alla formazione di strutture e operatori, nonché a tutta la piattaforma logistica e organizzativa: da agosto 2025, è possibile percorrere le 13 tappe. Un simbolico “varo”, se è vero che i sentieri erano già esistenti e percorribili.













