5 Maggio 2026
19:22
Sanità piemontese: dalla Regione 209 milioni per integrare il Fondo nazionale
PIEMONTE – La Regione Piemonte ha integrato con 209 milioni di euro di fondi regionali le risorse del Fondo sanitario nazionale. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha presentato il Ddl Sanità, aggiornato dopo il passaggio in Giunta di marzo alla luce delle ultime indicazioni nazionali sul fabbisogno complessivo del sistema sanitario regionale, compresi i meccanismi di payback. Lo stanziamento servirà a garantire servizi aggiuntivi e fondamentali per il territorio, tra cui i punti di prima emergenza h24, i servizi di urgenza e pronto soccorso nelle zone montane, gli extra Lea, il rafforzamento del personale sanitario e il potenziamento della presa in carico dei pazienti fragili.
“Con questo Ddl confermiamo una scelta chiara: investire nella sanità pubblica per garantire più servizi e maggiore capacità di risposta ai cittadini”, ha sottolineato Federico Riboldi, ringraziando il presidente Alberto Cirio e gli assessori regionali. Secondo Riboldi, il provvedimento non nasce da uno squilibrio ma da una scelta precisa: “Non stiamo spendendo di più a caso, stiamo spendendo diversamente: meno privato, più pubblico”. Il Ddl interviene sulla copertura del risultato sanitario, sulla perimetrazione della spesa e su misure per garantire continuità assistenziale e prestazioni aggiuntive.
Uno dei punti centrali riguarda il personale. In Piemonte, ha rimarcato la Regione, si è passati dai circa 55 mila dipendenti del 2019 agli attuali 59 mila, con oltre 4 mila unità in più oltre il turnover. Il costo del personale è cresciuto di oltre 534 milioni di euro, con un’incidenza superiore di circa tre punti percentuali rispetto alla media nazionale. Le politiche di internalizzazione hanno inoltre riportato nel sistema pubblico 994 operatori, con un risparmio strutturale stimato in circa 28 milioni di euro all’anno. La spesa improduttiva legata anche a gettonisti, utenze e affitti passivi è diminuita del 30% già nel primo anno.
Sul fronte delle liste d’attesa, nel 2025 sono state erogate circa 2,2 milioni di prestazioni, rispetto alle 1,9 milioni del 2023. A queste si aggiungono oltre 250 mila prestazioni aggiuntive nei fine settimana e nelle fasce serali. Nel disegno di legge sono previsti anche 24 milioni di euro per la presa in carico integrata delle persone fragili, 900 mila euro per hospice e cure palliative, 5 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa, oltre a risorse per farmaci innovativi e rete territoriale.
Il provvedimento rientra in una strategia più ampia che comprende il nuovo Piano sociosanitario, gli investimenti del Pnrr su strutture e digitalizzazione, il potenziamento dell’edilizia sanitaria e l’avvio del nuovo Cup regionale. Riboldi ha citato anche il caso dell’ospedale di Settimo Torinese, riportato nel perimetro pubblico con un investimento dedicato.