Autore Redazione
venerdì
5 Giugno 2026
11:59
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Cronaca - Alessandria

Consegna pannoloni a persone fragili, ancora ritardi in provincia: il Pd chiede spiegazioni

Consegna pannoloni a persone fragili, ancora ritardi in provincia: il Pd chiede spiegazioni

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – “Ci risiamo”. Il gruppo consiliare del Partito Democratico in Piemonte ha di nuovo sollevato il caso del ritardo nella consegna di pannoloni a persone non autosufficienti in provincia di Alessandria. Le segnalazioni riguardano anche i territori di Asti e dell’Asl Torino 3. Queste criticità erano emerse anche nella primavera 2024 e all’inizio di quest’anno. A marzo la Regione Piemonte aveva annunciato il cambio del gestore del servizio.

“L’acquisto centralizzato dei dispositivi da parte della Regione e la consegna da parte delle Asl dovrebbe garantire risparmi e prezzi migliori e facilitare l’organizzazione delle famiglie e dei gestori delle Rsa, ma questo sistema in Piemonte non funziona ormai da anni ha sottolineato la consigliera regionale Pd Monica Canalis “la gara per i pannoloni è stata bandita dalla Società di Committenza Regionale e assegnata a un unico aggiudicatario per l’intera Regione, che ha un contratto diretto con l’Asl di Asti, azienda capofila per la fornitura dei pannoloni, la pianificazione delle consegne e il riassortimento del magazzino. Molte famiglie da settimane di nuovo non ricevono i pannoloni e devono provvedere in autonomia, con un grave carico economico e organizzativo”. 

“Anche nelle rsa le cose non vanno meglio” ha continuato l’esponente della minoranza “visto che molte strutture stanno chiedendo alle famiglie soldi extra per comprare i pannoloni. Come è possibile che l’assessorato regionale alla Sanità non riesca a risolvere una volta per tutte i problemi legati al contratto di distribuzione? Il sempre vigoroso assessore Riboldi affronti di petto la situazione, che a questo punto non è imputabile ai suoi predecessori. Soprattutto, non è ammissibile che la giunta Cirio si disinteressi così tanto della non autosufficienza. Non solo non garantisce la consegna puntuale dei pannoloni, ma continua a lasciare più di 23 mila persone non autosufficienti in lista d’attesa per i progetti residenziali e domiciliari a cui hanno diritto a seguito della certificazione ASL di non autosufficienza, non concede più di 14 mila/15 mila convenzioni sui posti letto nelle RSA piemontesi, non riforma le vecchie DGR sugli standard di cura e non anticipa il Fondo Nazionale Non Autosufficienza 2025-2027 per le prestazioni domiciliari in lungo assistenza (assegni di cura e servizi domiciliari), a differenza di quanto fatto praticamente da quasi tutte le altre Regioni. La linea della Giunta Cirio sulla non autosufficienza, a dispetto del palliativo dei bonus una tantum, è obiettivamente fallimentare”.

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