12 Giugno 2026
13:40
Linea 2 e senso unico in corso Acqui: Fratelli d’Italia chiede chiarezza sul futuro del quartiere Cristo
ALESSANDRIA – Fare chiarezza sulla modifica del percorso della linea 2, sulla riorganizzazione della linea B e sulle voci legate a possibili cambiamenti della viabilità in corso Acqui, al quartiere Cristo di Alessandria, compresa l’ipotesi di senso unico. È l’obiettivo dell’interpellanza presentata dal presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Emanuele Locci, insieme al vicepresidente del Consiglio comunale Maurizio Sciaudone e al consigliere comunale Ezio Castelli, entrambi residenti nel quartiere Cristo. L’interpellanza chiede al sindaco Giorgio Abonante e alla Giunta di chiarire quali atti, valutazioni tecniche e interlocuzioni istituzionali abbiano portato alla modifica del percorso della linea 2 e della linea B. I consiglieri chiedono anche da quando l’Amministrazione fosse a conoscenza dell’ipotesi di modifica, quali dati dimostrino che il nuovo assetto garantirà un servizio equivalente o migliore e se la riorganizzazione abbia carattere definitivo o sperimentale.
Particolare attenzione viene posta sulle voci relative a possibili ulteriori modifiche della viabilità di corso Acqui, compresa la trasformazione a senso unico. Una scelta di questo tipo, se confermata, avrebbe ricadute su traffico, parcheggi, accessibilità delle attività commerciali, sicurezza stradale, trasporto pubblico e vivibilità del quartiere.
“Non basta dire che il servizio non viene tagliato: bisogna dimostrare che il nuovo assetto garantisca davvero un servizio equivalente o migliore per frequenze, orari, capienza dei mezzi, accessibilità delle fermate e collegamenti con centro, stazione e ospedale” dichiarano Locci, Sciaudone e Castelli. “Il Cristo non può venire a conoscenza di scelte così importanti solo a decisioni già assunte. Prima di intervenire su corso Acqui, sia sul trasporto pubblico sia sulla viabilità, servono dati chiari, confronto e rispetto per chi vive e lavora nel quartiere”.
I tre consiglieri chiedono inoltre di sapere se corrisponda al vero che l’Amministrazione stia valutando modifiche più ampie alla viabilità di corso Acqui. “Una trasformazione del genere non può essere nemmeno ipotizzata senza un percorso preventivo di ascolto con residenti, commercianti, associazioni del quartiere, Commissione consiliare competente e Consiglio comunale” aggiungono.
Accanto all’interpellanza, Locci ha presentato anche un ordine del giorno urgente, aperto alla sottoscrizione di tutti i consiglieri comunali. L’obiettivo è permettere al Consiglio comunale di esprimere una posizione politica già nella seduta prevista per lunedì 15 giugno.
L’ordine del giorno chiede al sindaco, alla Giunta, ad AMAG Mobilità e agli altri soggetti competenti di sospendere o comunque non rendere definitiva ogni decisione sul trasporto pubblico e sulla viabilità di corso Acqui fino a un confronto pubblico con residenti, commercianti e associazioni del quartiere Cristo. Il testo chiede anche di sottoporre preventivamente la questione alle Commissioni consiliari competenti, di coinvolgere la Consulta comunale per la Mobilità Sostenibile, l’Associazione Alessandria Sud e l’Associazione Attività e Commercio del Quartiere Cristo, e di escludere la trasformazione di corso Acqui a senso unico senza una discussione istituzionale e un confronto pubblico.
“L’ordine del giorno non vuole essere una bandierina di partito, ma uno strumento utile per mettere nero su bianco un principio che dovrebbe unire tutti: su corso Acqui e sul Cristo non si decide senza ascoltare il territorio” dichiara Emanuele Locci. “Chiedo a tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di minoranza, di condividere e discutere l’ordine del giorno nel prossimo Consiglio comunale. Il Regolamento consente la trattazione urgente con l’assenso di un terzo dei gruppi consiliari: se davvero tutti ritengono necessario il confronto, lunedì possiamo dimostrarlo con un voto politico chiaro”.
“Il tema non è solo il percorso di un autobus” conclude Locci. “Il tema è il metodo con cui si governa una città. Il quartiere Cristo è una parte fondamentale di Alessandria e merita rispetto, trasparenza e partecipazione. Se ci sono ragioni tecniche, vengano illustrate. Se ci sono progetti sulla viabilità, vengano discussi. Ma prima si ascolta, poi si decide”.